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Una delle settimane più lunghe della gestione Valli in Romagna si concluderà al AGSM Forum dove l’Unieuro Forlì domenica prossima è attesa dalla Tezenis Verona.
Le due squadre, separate in classifica da appena due punti, arrivano alla partita con stati d’animo diametralmente opposti: i padroni di casa hanno sì perso con la Fortitudo la gara dello scorso turno ma hanno vinto nove delle ultime 10 partite disputate dopo una partenza in sordina.

I romagnoli di contro hanno raccolto solamente una vittoria nelle ultime quattro uscite dopo essere partiti col vento in poppa e fisicamente appaiono in sofferenza.
Il roster della Tezenis è ampio ed ha qualità in molti suoi elementi: il reparto dietro di coach Dalmonte sarà, almeno inizialmente, composto da Andrea Amato e Terry Henderson con Jazzmarr Ferguson chiamato a dar loro un forte aiuto dalla panchina, il duo USA sta in campo quasi 32 minuti a gara e realizza più di 33 punti costruendo per i compagni una copiosa mole di gioco.

L’ex Casale Monferrato scuola Olimpia Milano è regista ordinato in grado con la sua visione di gioco e con le sue penetrazioni di spaccare la gara per poi chiuderla utilizzando il suo mortifero tiro dalla lunga distanza; il suo fatturato personale parla chiaro, sta in campo quasi 26 minuti per partita realizzando 9 punti conditi da quasi 5 assist per i compagni.
Giovanni Severini che occuperà lo spot di ala piccola del quintetto non ha bisogno di essere presentato agli appassionati forlivesi, è partito un po’ in sordina ma si è ritagliato uno spazio importante nelle rotazioni del suo allenatore grazie alle sue peculiarità che tutti conoscono: gioca 30 minuti a gara realizzando 9.9 punti e mettendo in campo il suo marchio di fabbrica una spiccata propensione difensiva.

L’infortunio di Mattia Udom alle prese con un ernia inguinale ha aumentato il minutaggio di tutti e aperto le porte del quintetto base a Omar Dieng che da fisicità ed energia alla sua squadra per i 14 minuti e spiccioli che rimane in campo e che sotto il ferro dei padroni di casa giocherà con Francesco Candussi: terza bocca da fuoco a disposizione del suo allenatore, per lui in 29 minuti di utilizzo medio quasi 6 rimbalzi e più di 13 punti; insomma da tenere d’occhio costantemente per tutta la partita, l’ex Mantova possiede tra l’altro anche ottimi mani dalla lunga distanza oltre ad un fisico imponente stesso fisico imponente che Madre Natura ha concesso ad Andrea Quarisa che esce dalla panchina e chiude le rotazioni dei lunghi a disposizione di Dalmonte, cosa che nel settore delle ali fanno anche Iris Ikangi e Giacomo Maspero.

Gli scaligeri sono in forma, posseggono un roster di qualità e vorranno riprendere il filo diretto con la vittoria; la Forlì vista con Cagliari è troppo brutta per essere vera, pur con tutte le attenuanti del caso, i ragazzi di coach Valli devono sicuramente fare tesoro della sconfitta patita domenica scorsa e trarne nuova linfa per il proseguo della stagione.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!