Ruggeri-Mindfulness-x-Ior

Migliorare l’offerta psicologica a favore delle pazienti con tumore, al seno ma non solo, per stare a contatto con le emozioni che emergono dalle cattive notizie e accogliere la sofferenza in modo consapevole. È questo lo scopo del percorso di mindfulness dell’Istituto Oncologico Romagnolo, che sarà attivato a Forlì a partire dal 22 gennaio con la collaborazione di Lilt Forlì e del neonato gruppo “Le Amiche di Arianna”: otto incontri da svolgersi a cadenza settimanale, ogni martedì dalle 14,30 alle 16,30, negli spazi dell’Associazione Puntodonna di via Piero Maroncelli 39.

Per spiegare cosa significhi partecipare a tali sessioni, di modo che le stesse possano decidere se prendervi parte o meno, lo Ior organizza un incontro di presentazione con la presenza di Elisa Ruggeri, psicologa che guiderà il gruppo attraverso questa importante esperienza. L’appuntamento, aperto alle pazienti e ai loro famigliari, è fissato per martedì 15 gennaio alle ore 17,00 sempre a Puntodonna.

L’iniziativa, che vede anche il prezioso sostegno della Susan G. Komen Italia, è ovviamente volta ad offrire alle donne che vivono l’esperienza della malattia un aiuto psicologico per affrontare al meglio il percorso di cura. Per poter offrire un’esperienza il più efficace possibile, il gruppo sarà composto da un massimo di venti membri: a ognuno verrà chiesto il simbolico contributo di 35 euro per l’intero percorso, utile a coprire parte dei costi del materiale e degli spazi.

Mindfulness è una parola inglese traducibile con il termine italiano “consapevolezza”: tuttavia presuppone risvolti e significati che il nostro vocabolo non possiede. Nelle parole di Jon Kabat-Zinn, pioniere della tecnica, significa «prestare attenzione, ma in un modo particolare: con intenzione; al momento presente; in modo non giudicante». Si tratta dunque di un modo per dare maggior valore al qui ed ora, per non darla vinta alle angosce e alle preoccupazioni verso il futuro, proprio e dei propri cari, che una diagnosi di cancro scaturisce: quella che, nelle parole di Joseph Conrad, viene definita «zona d’ombra», quel confine netto tra prima e dopo la scoperta della malattia, che segna la fine della vita per come l’abbiamo vissuta e sancisce l’inizio di un’esistenza segnata da terapie ed esami.

«La pratica della Mindfulness offre, in questo mare in tempesta, un’opportunità – spiega la psicologa Ruggeri – è importante allenare le persone a portare un’attenzione gentile e non giudicante all’esperienza momento per momento offrendo una maggiore consapevolezza, un grado di auto-comprensione e la capacità di riconoscere le emozioni senza esserne schiacciati. Il progetto si pone come obiettivo quello di offrire alle partecipanti una serie di competenze che possano essere integrate nella quotidianità, al fine di gestire efficacemente lo stress, il dolore, la malattia e i cambiamenti che questi portano nella vita di chi soffre. Oltre che durante l’incontro di presentazione le pazienti verranno reclutate tramite la partecipazione ai vari servizi che l’Istituto Oncologico Romagnolo offre gratuitamente, come il Progetto Margherita, la compagnia e ascolto o l’accompagnamento, e grazie la collaborazione dei vari reparti di Senologia, Breast Unit e Prevenzione dell’Area Vasta Romagna: a ciascuna verrà data la possibilità di seguire l’intero percorso assieme ad un accompagnatore. D’altronde, il tumore è una malattia che colpisce non solo la singola persona, ma tutto il sistema famiglia

Il progetto arriverà fino a marzo 2019: al termine degli incontri verrà stilata una valutazione dell’attività, realizzata in base all’utilizzo di questionari e di parametri quali tasso di partecipazione e percentuale di abbandono, ma anche domicilio delle partecipanti, le esigenze dato lo stato di salute individuale, la motivazione e il miglioramento effettivo della qualità di vita. Per ulteriori informazioni contattare la sede di Forlì al numero 0543/35929.