Al Diagonal Loft Club parte “Indice”

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La musica proteiforme dei Radiohead e il solco tracciato dalla band inglese in 25 anni di carriera; la canzone romantica italiana da Sergio Endrigo ai Baustelle; gli scenari distopici offerti dalla serie culto Black Mirror. Saranno questi i tre temi toccati nel corso di “Indice“, contenitore culturale ideato dall’agenzia Archimedia e organizzato al Diagonal Loft Club, in via Salinatore 101 a Forlì, in collaborazione con l’azienda Poderi dal Nespoli. Un appuntamento al mese, da gennaio a marzo, all’ora dell’aperitivo.

Si parte domenica 27 gennaio alle ore 19,00 con Stefano Solventi e il suo The Gloaming – I Radiohead e il crepuscolo del rock (Odoya). È passato un quarto di secolo da Pablo Honey, l’album d’esordio dei Radiohead. Venticinque anni in cui Thom Yorke e compagni si sono spostati in avanti, di lato e altrove, all’incessante ricerca della forma sonora più adatta a raccontare lo spirito del momento. Attorno a loro, assieme a loro, il mondo è cambiato in profondità, stravolgendo abitudini e forme mentali consolidate, a partire dagli obiettivi e dalla natura stessa del rock. Modera l’incontro Corrado Ravaioli.

Il secondo appuntamento, il 24 febbraio alle 19, è dedicato alla musica italiana. Arriva Giulia Cavaliere, giornalista del Corriere della Sera, autrice del libro Romantic Italia. Di cosa parliamo quando cantiamo d’amore (Minimum Fax).
In questo libro, l’autrice ripercorre i pezzi degli artisti più noti della nostra tradizione – dai grandi classici come Modugno, Mina, Tenco e Baglioni ai fenomeni più recenti come Baustelle e Liberato – rappresentati di volta in volta da perle nascoste o da brani notissimi che subito risuonano dentro il lettore. Romantic Italia è un appassionato invito all’ascolto e alla comprensione anche di quella «musica leggera» che la critica italiana ha forse troppo a lungo ignorato. Dialoga con l’autrice Corrado Ravaioli.

Chiude la prima edizione di Indice un appuntamento dedicato a una serie cult. Specchio nero delle mie brame. Decostruendo dilemmi digitali con Black Mirror è il titolo dell’incontro in programma il 24 marzo, sempre alle 19. Emiliano Trerè, docente del corso di Media and Culture presso l’Università di Cardiff, condurrà i partecipanti in un viaggio suggestivo all’interno della serie distopica ideata da Charlie Brooker, per ragionare sul modo in cui la tecnologia frustra la nostra umanità. L’incontro è condotto da Corrado Ravaioli e Matteo Papi.