A Santa Sofia le celebrazioni per il giorno della Memoria

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Domenica 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria: dal 2000, quando è stata promulgata una legge in merito, tutto il mondo commemora le vittime dell’Olocausto proprio nell’anniversario in cui avvenne la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, il 27 gennaio 1945.
Anche a Santa Sofia si terranno diverse iniziative organizzate dal Comune con Anpi, Coop. Culturale Reduci Combattenti e Alpini Alto Bidente, tra la giornata di domenica e lunedì mattina, quando saranno coinvolti gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Santa Sofia.

Domenica 27 gennaio, alle ore 21,00 al Teatro Mentore, Roberto Anglisani porta in scena lo spettacolo “Giobbe, storia di un uomo semplice”, tratto dal romanzo di Joseph Roth, per la regia di Francesco Niccolini. “Giobbe”, romanzo perfetto di Roth, diventa così un racconto teatrale tragicomico proprio come la vita, dove si ride e si piange, si prega e si balla, si parte, si arriva e si ritorna, si muore in guerra e si rinasce.

Lo stesso spettacolo sarà messo in scena anche lunedì 28 gennaio, per i ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Santa Sofia, che incontreranno anche il sindaco di Santa Sofia Daniele Valbonesi e la Presidente ANPI Liviana Rossi e si recheranno a deporre una corona presso il monumento di Guelfo Zamboni. L’uomo, di origine santasofiese, durante la seconda guerra mondiale fu Console Generale d’Italia a Salonicco e nella città greca, occupata dai nazisti, salvò dalla deportazione circa 350 ebrei.

“Torna la Giornata della Memoria, la memoria di un evento che ha investito il destino non solo di un popolo ma dell’intera umanità – dice il vicesindaco Isabel Guidi -. Vogliamo come sempre ricordare la drammaticità della Shoah per provare a comprendere ciò che la capacità di raziocinio dell’uomo fatica a comprendere. Lo spettacolo “Giobbe”, insieme all’adesione del Comune al progetto ‘Promemoria Auschwitz’, vuole far riflettere su ciò che ha prodotto l’odio razziale, sul significato della lotta antifascista perché fare memoria significa schierarsi con decisione contro ogni forma di sopruso, contro ogni razzismo e contro ogni forma di intolleranza. Oggi questo monito pesa come non mai sulla nostra difficile attualità”.

Tra le altre iniziative promosse dal Comune, c’è la partecipazione a “Promemoria Auschwitz”: un progetto realizzato dall’Associazione di promozione sociale Deina con l’Associazione Centro per la Pace Loris Romagnoli di Cesena, rivolto agli studenti degli istituti delle Scuole Secondarie di Secondo Grado. Culmine dell’attività è la visita, in Polonia, dell’ex ghetto di Cracovia e degli ex campi di concentramento e sterminio di Auschwitz e Birkenau, con un viaggio preparato per tempo, anticipato e seguito da una serie di incontri formativi rivolti ai ragazzi durante i quali si riflette sugli eventi di un passato comune e sulle conseguenze sociali, politiche, culturali che quella storia ha portato.
Per il 2019, anche due giovani ragazze santasofiesi hanno deciso di partecipare a “Promemoria Auschwitz” e il Comune di Santa Sofia aderisce all’evento sostenendo parte dei costi di viaggio e di soggiorno. “Riteniamo che questa esperienza possa avere un grande valore formativo, non solo a livello educativo e didattico ma anche dal punto di vista personale. Per questo motivo, l’amministrazione ha deciso di sostenere l’iniziativa con un contributo economico”, conclude il sindaco Daniele Valbonesi.