rocca ravaldino

Senza quelle che potrebbero apparire fughe in avanti, si apra ufficialmente il dibattito in città, si raccolgano i pareri degli intellettuali e degli storici forlivesi, si ascolti anche il pensiero dei professionisti e dei nostri concittadini e infine, ma soltanto come ultimo passaggio, ci si metta al lavoro seriamente per immaginare il pieno utilizzo della Rocca di Caterina Sforza una volta completato il trasferimento al Quattro dei detenuti oggi ospitati nel carcere interno”: propone Fabrizio Ragni, coordinatore comunale e capogruppo in consiglio di Forza Italia a Forlì.

L’esponente azzurri ribadisce che una piena rinascita in chiave storico/culturale della Rocca, l’unica dell’Emilia-Romagna ancora non destinata a fini storico-artistici, potrebbe anche giustificare l’attuazione della tassa di soggiorno che la giunta del sindaco Davide Drei ha deciso di far gravare sulle tasche dei turisti che scelgono Forlì.
Da anni sollecitiamo la conclusione del trasferimento del carcere dalla Rocca al Quattro e fra febbraio e marzo abbiamo lanciato l’idea di riappropriarci della splendida cittadella fortificata medioevale di Caterina Sforza per destinarla a più congrui utilizzi di tipo storico-culturale-artistico e museale. Abbiamo proposto l’ipotesi di avviare un progetto di recupero e riadattamento dei più recenti corpi di fabbrica ed un programma di restauro della struttura principale più antica per garantire l’originale conservazione architettonica e il ripristino a condizioni precedenti per consentire valenze più complesse, soluzioni polivalenti, aperte ad ogni ipotesi di campo, compresa la nascita di un secondo polo culturale ed espositivo della città di Forlì dopo l’area del S. Domenico, come avviane nelle grandi metropoli o nelle città dove la vita culturale e artistica è sempre in fermento. A Forlì gli artisti locali, gli intellettuali e gli operatori culturali e del mondo dello spettacolo in generale lamentano la carenza di spazi pubblici ove allestire mostre, organizzare eventi, presentare libri, organizzare convegni e concerti: e a questa domanda si dovrà prima o poi dare una risposta seria, qualificata e soprattutto democratica”: ricorda Fabrizio Ragni.

Su questo tema abbiamo anche presentato nei mesi scorsi un question time al sindaco Drei per conoscere il suo parere e lui ha vagheggiato un utilizzo connesso all’Università. E adesso – sulla scia di questo dibattito che come Forza Italia abbiamo avviato in città – scopriamo che per ultima s’è mossa anche la Fondazione Carisp che ha chiesto una sorta di consulenza all’architetto Massimiliano Fuksas. Posto che sarà l’amministrazione comunale a dover spendere l’ultima parola, chiediamo che su questa materia si apra un dibattito serio senza pregiudizi. E senza che le proposte di alcuno abbiano più peso di quelle di altri, visto che sul campo c’è anche l’idea di ripensare la Rocca come secondo polo espositivo della città di Forlì dopo l’area del S.Domenico”: aggiunge il capogruppo comunale di Forza Italia Forlì, Fabrizio Ragni.

E’ nostro dovere ricordare che le giunte comunali a guida Pd, dedicandosi semplicemente all’ordinaria amministrazione, hanno per lo più affidato ad altri (in primis la stessa Fondazione Carisp) il compito di realizzare mostre e i grandi eventi, non hanno mai inserito la Cultura, l’arte e il recupero storico-architettonico urbanistico di Forlì fra le proprie priorità di mandato. Non c’è mai stata una visione d’insieme. Non esiste un progetto amministrativo coordinato che promuova anche attraverso adeguati finanziamenti la nostra città a livello culturale anche come esempio di bellezza”: spiega Ragni.

Il prossimo anno si voterà per il ricambio amministrativo in città e siamo sicuri che anche altre forze politiche avranno voce in capitolo sui temi che stanno a cuore la nostra città. Al netto degli imprevisti e delle previsioni più ottimistiche, si parla di un trasferimento dei detenuti dalla Rocca alla nuova struttura del Quattro soltanto nel 2025, ovvero fra 6, al massimo, 7 anni. A maggior ragione, ribadiamo la necessità di non ipotecare il futuro, di non vincolare oggi un tema così importante come il nuovo utilizzo della Rocca di Ravaldino al nome di un architetto famoso, rinomato oltretutto per aver disegnato opere avveniristiche piuttosto – e in questo caso sarebbe necessario – per il restauro conservativo di strutture antiche, come la straordinaria fortezza della ‘signora’ di Forlì”: conclude il coordinatore comunale e capogruppo in consiglio di Forza Italia a Forlì, Fabrizio Ragni.