Unieuro Forlì – Assigeco Piacenza: 83-79

Unieuro Forlì: Johnson 21 (2/4, 5/11), Marini 17 (1/4, 4/9), Oxilia 15 (6/9), Lawson 13 (5/12, 0/5), Bonacini 10 (2/4, 2/3), Donzelli 4 (2/3, 0/4), De Laurentiis 3 (0/1, 1/2), Dilas, Tremolada, Piazza, Giachetti n.e, Squarcia n.e. All. Valli.
Tiri da due: 18/37 (49%). Tiri da tre: 12/34 (35%). Tiri liberi: 11/14 (79%). Rimbalzi: 34 (16+18). Assist: 11.
Assigeco Piacenza: Murry 20 (4/6, 4/8), Formenti 17 (2/3, 3/7), Ogide 15 (7/10), Ihedioha 7 (2/4, 1/3), Sabatini 6 (1/3, 1/5), Turini 4 (2/3, 0/2), Antelli 4 (2/3, 0/3), Vangelov 4 (2/2), Piccoli 2 (1/2), Graziani n.e, Diouf n.e. All. Ceccarelli.
Tiri da due: 23/36 (64%). Tiri da tre: 9/28 (32%). Tiri liberi: 6/9 (67%). Rimbalzi: 33 (5+28). Assist: 14.
Parziali: 24-19, 21-27, 19-19, 19-14.

Forlì risponde alle vittorie di Treviso (con Imola) e di Montegranaro (con Cento) superando in una partita combattuta e molto fisica una mai doma Piacenza sponda Assigeco. I biancorossi, privi di Giachetti nei dieci solo per onore di firma, partono subito forte e al terzo minuto di gioco sono avanti (11-2) grazie ad una straordinaria precisione dalla lunga distanza. Ceccarelli è costretto a chiamare un minuto di sospensione e al rientro in campo i suoi ragazzi sembrano ancora imbambolati, l’unico che pare venuto per giocare è Formenti che realizza 9 punti nel primo parziale e, dopo aver spronato i suoi compagni, li guida alla rimonta che li porterà dal -9 (19-10), al -1 a poco più di un minuto e mezzo dalla prima sirena. Il primo parziale si chiude con i padroni di casa che trovano un mini break di 4 a 0 che fissa il punteggio sul 24 a 19 figlio delle ottime prestazioni di Bonacini, per lui 8 punti nel parziale così come per Johnson.

La seconda metà del primo tempo si apre con un 4 pari, figlio dei canestri di Oxilia e di Ogide che mantiene le distanze invariate. È da qui, dal 28 al 23 del primo tempo, che la partita cambia; Piacenza trova grazie ad un break di 6 a 0 il primo vantaggio dell’incontro (28-29). Le due squadre sembrano due pugili al centro del quadrato, la gara è un continuo scambio di colpi da ko; prima l’Unieuro si porta in vantaggio nuovamente di 4 punti grazie a Marini, poi gli uomini di Valli si addormentano e subiscono un contro break di 9 a 0 che porta Murry e compagni in vantaggio (33-36). In questa parte del primo tempo l’equilibrio la fa da padrone e, dopo un altro parziale di 5 a 0 a vantaggio degli uomini del presidente Nicosanti, si susseguono due parità, prima a quota 38, poi a quota 40, rotte da due triple piacentine, una di Murry e l’altra di Ihedioha, grazie alle quali gli ospiti chiudono il primo tempo in vantaggio (45-46) con Marini e Lawson che rintuzzano l’ultimo allungo con una tripla e un canestro da sotto. Il lungo forlivese ha giocato un primo tempo molto sottotono, 2 punti in 20 minuti con 1 su sette dal campo, scatenando più volte le ire dei supporters biancorossi.

L’intervallo pare fare bene all’ex Bologna, sponda Virtus, che impatta la gara a quota 48 con un gioco da tre punti dopo che agli albori della terza frazione lo stesso Ihedioha aveva dilatato il vantaggio dei suoi. Se gli ospiti resistono al ritorno dell’Unieuro guidata da un Lawson parzialmente ritrovato (7 punti per lui nel terzo quarto), lo devono soprattutto alle prove del piccolo ex New York e del muscolare lungo proveniente da Jesi. Il 57 a 61 che il tabellone riporta quando ancora siamo nel terzo quarto fa capire agli spettatori forlivesi che Piacenza non è scesa in Romagna per regalare nulla; i padroni di casa però ritrovano il vantaggio a pochi secondi dallo scadere della terza frazione (64-6)3. A chiudere il parziale davanti però sono gli ospiti che confermano il vantaggio dell’intervallo (64-65) al trentesimo.

Il quarto finale rispecchia quanto visto sul campo sino a quel momento: gli emiliani mettono sul piatto tutta la loro fisicità in difesa e continuano a macinare il loro gioco che deve le proprie fortune ai tre colored più Formenti che la squadra del presidente Curioni può schierare. Forlì però, contrariamente alle attese, non si tira indietro, non si lamenta e ribatte colpo su colpo. La partita non è tecnicamente bellissima ma è ricca di pathos; il gap che sembra dare la vittoria ai padroni di casa vede protagonista principale e inatteso Donzelli che in collaborazione con Oxilia trascina i propri compagni sul +8 a pochi minuti dalla fine (80-72). Gli ospiti però non demordono e trovano ancora la forza di reagire dimezzando lo svantaggio sino al -4 (76-80). Il bel gioco cede il passo ad azioni caotiche con cui le due squadre non riescono a trovare la via del canestro e così Forlì si trova in vantaggio di due possessi a 25 secondi dal termine della partita. Può così festeggiare, lanciare la sfida a Treviso e godersi i passi in avanti sotto il profilo caratteriale messi in mostra questa sera e soprattutto la crescita del proprio gioiellino: Tommaso Oxilia.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!