La decima giornata di campionato vedrà affrontarsi sulle tavole del Pala Achille Galassi l’Assigeco Piacenza e l’Unieuro Forlì; due squadre che arrivano da un momento più che positivo, gli uomini di Ceccarelli, alla prima esperienza lontano dalle Marche, arrivano da due vittorie consecutive: la prima contro Cento seguita da quella ottenuta con Cagliari e vorranno sicuramente dare continuità al momento approfittando del fatto di avere poco da perdere al cospetto dei Romagnoli.
Il presidente Curioni e il suo staff hanno costruito una squadra solida che potrà lottare per l’obiettivo stagionale: una salvezza tranquilla e forse qualche cosa in più.

Il quintetto di partenza dell’Assigeco è composto da un mix di giocatori esperti della categoria e ragazzi di grande talento.
Il regista sarà quel Gherardo Sabatini in uscita da Treviso; la stessa Treviso che giocherà in contemporanea contro Imola e che l’aspetta domenica 9 per il big match della undicesima giornata al Palaverde. Sabatini che ha giocato anche a Imola, a inizio carriera, fu tacciato di calcare i campi della serie A2 non propriamente per il talento che Madre Natura gli aveva concesso; dopo esperienze a Ravenna e Treviso possiamo dire che il giocatore ha dimostrato di valere la categoria.
In posizione di guardia giocherà il talentuoso americano Toure’ Murry che arriva dall’HKK Zrinjski Mostar con cui la scorsa stagione ha vinto il campionato bosniaco (14 punti, 4 rimbalzi e 3 assist di media a partita). In carriera dopo l’esperienza universitaria a Wichita State e dopo un anno di transizione in D-League con i Rio Grande Valley Vipers, nella stagione 2013/2014 fa il suo esordio nella Nba con la maglia dei New York Knicks con i quali colleziona 51 presenze. Nelle due annate successive si ritrova spesso a cambiare squadra passando dalla Nba (Utah Jazz, Washington Wizards) alla D-League.

Nella partita che Forlì giocò l’anno scorso a Piacenza Matteo Formenti ebbe un ruolo importantissimo nel condurre i suoi alla vittoria; i tifosi di Forlì lo conoscono sin dai tempi di Casale Monferrato e Soresina, professionista poco appariscente, al pari dell’ex compagno Infante, riesce a raccogliere dalle pieghe della partita tutto ciò che altri lasciano cadere per pigrizia e a trasformarlo in oro per sé è per i compagni; sta in campo quasi 32 minuti a partita segnando 13 punti e questo, vista la sua non più giovanissima età, è un segno distintivo di grande intelligenza cestistica.

Il ferro ospite sarà inizialmente difeso da Francesco ikechukwu Ihedioha e Andy Ogide centro nato a Tallahassee negli Stati Uniti il 1 ottobre del 1987, 204 cm per 104 kg, grazie al doppio passaporto statunitense e nigeriano, fa parte in pianta stabile della nazionale nigeriana con la quale ha preso parte alle Olimpiadi in Brasile nel 2016, conquistando anche una medaglia d’oro ai FIBA Africa Championship nel 2015. Nel 2016 accetta l’offerta dei giapponesi del Bambitious Nara mentre nella passata stagione firma ai Roseto Sharks con i quali centra una sofferta salvezza ai playout mettendo insieme numeri di tutto rispetto: 14,3 punti e 8,1 rimbazi di media, tirando con il 60% da due e il 47% da tre punti.

Ihedioha arriva a Piacenza insieme a Matteo Piccoli di cui fu compagno anche a Jesi nella stagione scorsa e che esce dalla panchina concedendo minuti di riposo ai compagni senza abbassare la qualità in campo della sua squadra; il lungo ebbe un impatto sulla stagione degli arancioni a dir poco rilevante, soprattutto dopo l’infortunio patito dal compagno di squadra Quarisa. Gioca più di 27 minuti a gara portando alla causa in dote anche 7,4 punti e 4,6 rimbalzi.

Dalla panchina a completare le rotazioni degli esterni escono anche Lorenzo Turini che, dopo la trafila con le giovanili di Cecina, esordisce giovanissimo con la prima squadra, in Serie B, nel 2016 cominciando a ritagliarsi minuti importanti per poi esplodere definitivamente nella passata stagione, dove passa dai 2,2 punti in 11 minuti di media in campo della stagione 2016/2017 agli 8,7 punti di media (con 3,3 rimbalzi) in 22 minuti a partita e Michele Antelli, playmaker classe 1998, nella scorsa stagione all’Agribertocchi Orzinuovi in prestito dalla Reyer Venezia.
Il bulgaro Nikolay Vangelov dà il cambio ai lunghi di Ceccarelli: 212 di altezza e un fisico imponente, meno atletico e più stanziale dei suoi compagni di reparto; il modo di giocare della sua squadra quando è in campo cambia radicalmente, viene cercato in maniera più statica e più profonda rispetto a Ihedioha e a Ogide.

La partita di mercoledì sera rappresenta sicuramente un esame importante per Giachetti e soci che durante la gara dovranno dimostrare di essere cresciuti in tutti quegli aspetti del gioco nei quali sono parsi ancora lacunosi per prepararsi al meglio alla sfida di Treviso che potrebbe cambiare orizzonti alla stagione dei ragazzi di Valli.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!