presepe corniolo

Sabato 8 dicembre alle ore 17,00, nella chiesa di San Bernardo, verrà inaugurato a Modigliana un presepe un po’ particolare, multiplo si potrebbe dire, meglio: un presepe formato da ben 34 presepi diversi! L’idea proviene dalla vallata del Montone ma qui è stata…”modiglianizzata”. Sotto il titolo: …”è nostrë presèpië“… e l’occhiello “Il presepe dei lavoratori modiglianesi” l’aula unica della chiesa di S. Bernardo, per un mese, ospiterà numerose esposizioni… strane, sconcertanti, irrispettose? Anche, forse, per qualcuno… ma i più sorrideranno, piegando, per un attimo, la testa di lato come per dire: “Ma guarda te…”.

L’allestitore, non nuovo a presepi… fuori dalla tradizione per ambientazione e significati, ha interpellato numeroso realtà lavorative cittadine, le più rappresentative o storiche, chiedendo ai loro titolari o dirigenti, di fornire tre “pezzi” a loro scelta, che potessero rappresentare la Sacra Famiglia. Tre pezzi, di dimensioni medie, ricavati dalle materie prime lavorate nei loro capannoni, o nelle loro botteghe artigiane, oppure ottenuti dal loro prodotto finito. Dove non fosse possibile questo, avrebbero potuto supplire strumenti o utensili tipici del loro lavoro quotidiano, o vecchie attrezzature consunte o rese inadeguate dalle innovazioni tecnologiche. Così, dopo un attimo di sorpresa e di perplessità, l’idea è piaciuta e l’adesione è stata pronta e fattiva.

Aziende costruttrici di moto, officine di tornitura e fresatura, costruttori di macchine movimento terra, frantoi, aziende agricole, artigiani e restauratori hanno accompagnato l’allestitore all’interno dei loro luoghi di lavoro, per scegliere, insieme cosa poteva essere adeguato al caso e “santificato” al punto da rappresentare i tre Sacri personaggi cari a tutte le famiglie. Oltre alle accennate realtà lavorative hanno “esposto” ragazzi, sacrestani, bottegai, madri di famiglia… un po’ tutti i modiglianesi insomma, limitatamente alla capacità della chiesa, di poter dare un dignitoso risalto all’entusiastica ed orgogliosa partecipazione, prendendosi (per modo di dire) la rivincita sulla categoria degli allevatori, i “pastori” cioè che da millenni l’han fatta da padroni!