Davide Santandrea

C’è un italiano, anzi un meldolese di adozione che è famoso in tutta Italia e nel mondo per le sue composizioni presepistiche animate e a soli 22 anni, nel 1988, fu ospite alla Casa Bianca, in America, dall’allora Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton. Parliamo di Davide Santandrea il più famoso creatore di allestimenti meccanici dai presepi animati famosi in Italia e nel mondo e ideatore di progetti animati degni dei più grandi film fantascientifici. L’invito alla Casa Bianca fu su iniziativa dello stesso presidente americano Clinton. Santandrea è soprattutto conosciuto in America per aver allestito quello che ancor oggi porta il titolo del “presepio animato più grande d’America”, allestito a San Diego in California in pianta stabile e permanente, dove ogni tre anni Santandrea aggiunge nuove scene e quadri animati.

Parliamo di un grande allestimento in grotte sotterranee realizzate appositamente sotto la città di San Diego per il presepio. La storia racconta che gli americani di San Diego videro il presepio che nel 1987 Santandrea stava allestendo nelle grotte della zolfatara di Predappio Alta e piacque tal punto che gli comprarono, senza badare a spese, sia il presepio del 1987 che quello del 1988. E Santandrea fu chiamato negli Stati Uniti ad allestirlo di persona. Il presepio californiano ebbe un successo strepitoso, si parla di centinaia di migliaia di visitatori e Santandrea divenne così conosciuto e Bill Clinton decise di incontrarlo. E così Santandrea, allora ancora residente a Ravenna, fu prelevato da due guardie del corpo, che non lo lasciavano solo neanche quando faceva pipì, (dovevano assicurare la sua assoluta incolumità essendo stato invitato dal presidente americano) e portato alla Casa Bianca.

Quello che è incredibile, spiegano alla Long Black Veil Produzioni, la casa di produzione cinematografica fondata a Meldola, che Santandrea è più multiforme di Proteo, la divinità dei greci che si avvicendava in mille trasformazioni: egli si dedica a tempo pieno in una varietà di cose, progetti ed iniziative che lo mettono continuamente al centro dell’attenzione nel mondo intero. E così veniamo a sapere che se Santandrea è autore del più grande presepio a San Diego in California, a Tokio, dove tra l’altro vive suo figlio Cristian, è autore di un incredibile e suggestivo planetario astronomico “ made in Italy” che sta riscuotendo un grandissimo successo. Presepio, Astronomia e il Cinema sono soprattutto le sue tre più grandi passioni, quelle che lui stesso chiama come “amori terreni”.

Lo studio del cielo lo ha sempre affascinato sin da piccolo, costruendosi da solo i telescopi e i vari strumenti astrofisici e ha ideato e costruito diversi planetari astronomici, tra cui quello giapponese usando tecniche e accorgimenti mai utilizzati prima d’ora. Nel presepio lo ha sempre affascinato la costruzione dei personaggi animati, dei veri propri automi rivestiti che si muovono come d’incanto. Dall’America all’Australia, dalle Filippine all’Europa intera: Santandrea conta circa un’ottantina di presepi permanenti all’estero e circa una ventina in Italia. Ma non solo presepi: ha lavorato anche per i grandi parchi di divertimento come Mirabilandia, Gardaland e persino ad Eurodisney a Parigi.

La sua maestria e genialità è anche dovuta al fatto di aver avuto dei “ maestri” conosciuti e importanti. Dal Francescano Giovanni Lambertini (che aveva lauree in astronomia, astrofisica, astronautica, fisica, storia dell’arte, scomparso a Faenza nel 1997) che realizzò il famoso planetario sotto la casa di Raffaele Bendandi a Faenza, sino ad arrivare al famosissimo Carlo Rambaldi, ideatore dei personaggi animatronici di King Kong, Aliens, E.T. L’extraterrestre e tanti altri personaggi animaronici del cinema di fantascienza. E proprio seguendo le orme di Rambaldi, scomparso recentemente, Davide realizza quadri animati non solo per i presepi ma anche per il cinema proseguendo quella tecnica animatronica ereditata dal maestro. E da Rambaldi Santandrea conosce anche la passione e l’amore per il cinema arrivando al punto di far nascere a Meldola una casa di Produzione cinematografica.

E così arriva anche la richiesta di aggiungere nuove scene al presepio californiano per il 2019. Santandrea quindi dovrà rimettere mani sul presepio americano rinnovandolo. Tutto il nuovo progetto ha suscitato di nuovo l’interesse della Casa Bianca e si parla di un nuovo ricevimento a cui Santandrea dovrà sicuramente partecipare. In un intervista Satandrea racconta soddisfatto del nuovo successo: “Non bado tanto all’attenzione verso me stesso, ma al fatto che grazie al presepio a San Diego ho dato lavoro fisso dal 1988 ad uno staff permanente di 250 persone che tengono in continuo controllo e manuntenzione l’allestimento che ho fatto. Mi piace con i miei lavori aiutare il mio prossimo, magari dandogli un lavoro se posso”.

Intanto in Italia, Santandrea è impegnato attualmente all’allestimento dei tre presepi a Castelnuovo di Meldola, e ha appena ultimato il grande allestimento nelle grotte del Rifugio Antiereo sotto il castello di Longiano, per l’iniziativa di “Longiano dei Presepi”. Dopo di che, come egli stesso ha affermato, si ritorna alla produzione dei film della saga sui Vampiri, interrotti momentaneamente per dar spazio all’allestimento dei presepi. La novità, quelle che molti chiamano “voci di corridoio” riguarda la possibilità da parte della produzione cinematografica di mandare Santandrea niente meno che al Grande Fratello. “Cercano un personaggio singolare? E chi più di Santandrea è singolare? La sua storia e quello che fa sta facendo parlare il mondo intero, ha mandato in visibilio persino gli americani. Crediamo che il Grande Fratello non se la faccia sfuggire”. Abbiamo intervistato Santandrea riguardo al suo ritorno in America, la sua attività cinematografica e se c’è qualche fondamento di vero riguardo ad una possibile partecipazione al Grande Fratello.

Davide fai tantissime cose… e incredibilmente riesci a fare tutto. Ma hai almeno il tempo per dormire?
«Per mia natura molto particolare dormo solo tre ore al giorno da sempre per cui durante la notte è il momento in cui faccio tantissime cose, come studiare e in estate uscire all’aperto con i miei telescopi per scrutare il cielo stellato».

Quest’anno lavoro straordinario con il presepio di Castelnuovo?
«Direi di sì. Del resto mi sono molto affezionato a Castelnuovo da quando abbiamo girato le scene per i film sui vampiri e mi sono molto legato alla famiglia Zattini. Quando Davide e Daniele Zattini mi hanno proposto di fare qualcosa per la rinascita di Castelnuovo con il presepio meccanico ci ho subito messo la firma. Avevo appena concluso il contratto con il presepio della Zolfatara e dopo diversi anni di allestimento nelle grotte predapiesi mi ero anche un po stancato. E quindi la proposta della famiglia Zattini di allestire il presepio a Castelnuovo è venuta a proposito e ho subito accettato. Del resto ho uno spirito molto “avventuriero”, amo le sfide e quella del rilancio di Castelnuovo è una sfida che ho accettato, sapendo che avrebbe fatto del bene a molti e soprattutto al luogo incantevole. Infine l’amicizia nata con la famiglia ha reso tutto più facile e meno pensante, mi sono divertito, mentre montavo il presepio, a chiacchierare a lungo con Davide Zattini di tante cose…».

Dicevi che eri stanco di allestire i presepi in grotta ma alla fine hai fatto anche un allestimento nelle grotte dell’antico rifugio sotto il castello di Longiano…
«Si e anche questo allestimento è stata un altra sfida. Non conoscevo quelle grotte, che per molti versi somigliano alle grotte tufacee di Santarcangelo di Romagna. E più forte di me, quando si tratta di fare allestimenti di presepi all’interno delle grotte mi ci butto capofitto. Mi piace l’avventura che si crea all’interno delle grotte mentre allestisco il presepio. Porto con me dei bellissimi ricordi e posso dire di aver allestito in quasi tutte le grotte della Romagna. Dalla Zolfatara di Predappio alle grotte Naturali della Tanaccia di Brisighella, alla grotte antichissime di Santarcangelo e ora a Longiano. Mi manca solo di allestire presepi nelle grotte di Onferno vicino a Rimini e poi ho completato il tour».

Ho letto che hai allestito in passato un presepio persino nelle grotte di Frasassi.
«Sì è vero e fu una esperienza entusiasmante».

E che ci dici del tuo ritorno in America? Ti aspettavi che ti richiamassero?
«Sì me lo aspettavo. Ho un accordo con la produzione del Presepio Californiano che mi richiama ogni tre anni ad aggiungere nuove scene e nuovi temi a quello che ho già costruito ed è permanente da diversi anni».

Ma ti aspettavi anche un ritorno alla Casa Bianca?
«Sinceramente no. Ed è tutto da vedere. Quando ci andai nel 1988, ero all’epoca poco più che ventenne, ci fu un gran daffare: essendo stato invitato dall’allora Presidente Americano Bill Clinton dovevano assolutamente garantire la mia incolumità in tutte le maniere possibili per evitare un problema al Presidente. Per questo mi diedero due guardie del corpo che non mi lasciavano mai solo in nessun momento. Ora vengo a sapere di questa possibilità, ma ripeto è tutta da vedere, soprattutto il sistema di sicurezza che dovrebbero garantirmi per non creare problemi all’attuale Presidente. Staremo a vedere cosa succede. Comunque sia il mio ritorno in America è garantito e quindi sarò felice di ritrovare e rivedere tutti i miei carissimi amici, da quelli che lavorano nello sfaff del presepio a tutti gli amici che mi sono fatto e ho conosciuto in tanti anni di lavoro».

Dal presepio al cinema. Come vanno le tue produzioni cinematografiche? Sappiamo che la prima parte della saga della tua serie tv la stanno vedendo in Florida…
«Il progetto dei film e della serie tv sui real vampires va avanti con i suoi tempi comuni a tutte le produzioni cinematografiche. La prima parte della serie tv e stata distribuita al canale CW che lo sta trasmettendo sul canale 18 della florida ad Orlando.Una grossa soddisfazione per me, perchè nessuno ci credeva alla possibilità che poteva avere questa serie e i film sui real vampires. Ora stiamo lavorando per il primo film cinematografico ufficiale intitolato “Il morso del lupo” a cui seguiranno altri 5 film per completare la saga».

Cambiamo discorso e parliamo della tua passione per l’Astronomia. Una passione che curi sin da ragazzo. Hai anche realizzato importanti planetari astronomici tra cui quello giapponese a Tokio e hai organizzato conferenze con astronomi e fisici importantissimi, come Antonino Zichichi.
«Si organizzammo un incontro alla Basilica di San Francesco di Ravenna, assieme al Francescano Astronomo Padre Giovanni Lambertini, scomparso nel 1997. Anche l’esperienza dell’allestimento del planetario astronomico che ho realizzato a Tokio è stato una esperienza incredibile. Sapevo che i giapponesi in campo di tecnologia sono dei gran maestri e capaci di insegnarci tante cose. Eppure con il planetario questa volta, e lo dico con orgoglio, sono stato io ad insegnare a loro diverse tecniche e alcune “furbizie” in questo campo. In Giappone mi riconoscono come un “ maestro” e quelle volte che ci vediamo mi fa sempre dei grandi inchini osannanti… (ride Ndr).Tuttavia anche l’esperienza in Giappone mi ha arricchito molto. Sono una persona che quando viaggia cerca di conosce tutto di un popolo, cultura, credo, tradizioni ecc… E il Giappone ha delle tradizioni stupende».

Anche per l’astronomia ti costruisci tutto tu con le tue mani. Dai telescopi ai strumenti astrofisici. Dobbiamo pensare a te come un nuovo “Leonardo Da Vinci”?
«(Ride)… questo paragone mi piace. Del resto è vero, mi piace costruirmi tutto con le mie mani. Dal presepio all’astronomia. I miei telescopi li costruisco usando le lenti ottiche che trovo a Gambettola dai rottamai, uso quelle usate per la messa fuoco dei cannoni automatici usati durante l’ultima guerra. Il tubo del telescopio è in realtà un tubo di una vecchia stufa montata sul treppiede di una vecchia poltrona girevole da barbiere. Con sopra fissato un motore che regolo alla velocità del pianeta che devo guardare in modo da averlo così sempre inquadrato nell’obbiettivo. E così tutti gli altri strumenti che uso in Astronomia per far vedere a scolaresche e adulti tutto quello che riguarda il cielo: ad esempio con i trasformatori di Tesla che mi sono costruito posso far vedere i colori delle nebulose facendo restare i giovani a bocca aperta per lo stupore».

Eppure guardando i tuoi strumenti sembrano davvero professionali.
«Sta qui il bello costruire cose professionali e perfettamente funzionali con quello che ti trovi sotto mano. E’ l’arte del fai da te».

E per concludere veniamo a certe voci di corridoio che circolano. Sappiamo tutti che sei un personaggio sicuramente fuori dal comune. Il tuo coming out nei programmi tv, a Mistero e Lucignolo, fece parlare il mondo intero sull’esistenza nella realtà di ciò che si credeva solo una finzione. Eppure tu hai saputo illustrare tutto con molta attenzione, sensibilità, non preoccupandoti delle critiche sollevate, ma cercando sempre di spiegare il tutto in maniera razionale, con quella razionalità che ti ha sempre distinto su tutto. Oggi abbiamo appreso molte altre cose da te, che fai i presepi, che sei stato alla Casa Bianca, che sei appassionato di Astronomia e sei il costruttore del Planetario a Tokio. Ci sarebbe da girare un film intero sulla tua storia. Insomma ti vedremo al Grande Fratello?
«(Ride) Già circolano queste voci? E’ una possibilità, una proposta che mi è stata fatta e che sto valutando. Sicuramente sarò me stesso anche in quell’ambiente. Tutto sommato non mi spaventa l’idea di andarci, anzi la cosa mi stuzzica e la potrei prendere come una sfida da affrontare. E quando si tratta di sfida… mi ci butto sempre a capofitto»!