Chesil-beach

Titolo: Chesil beach. Regia Dominic Cook con Saoirse Ronan, Billy Howle, Anne-Marie Duff, Lionel Mayhew, Emily Watson. Genere: drammatico.

Trama. È la storia di due ragazzi che si conoscono in Inghilterra negli anni 60, Florence e Edward, provenienti da situazioni familiari problematiche. Lei abusata fin da bambina dal padre, lui figlio maggiore di madre schizofrenica, che non ha potuto vivere la sua infanzia in modo spensierato. I due ragazzi s’incontrano e nonostante le differenze socio-economiche, sboccia subito un grande amore. Tanto che si sposano poco dopo. Ma subito la prima notte di nozze vengono fuori le differenze oggettive, e quello che si aspetta da quel rapporto e quale significato da alla parola amore. Per il ragazzo è molto importante l’aspetto sessuale, componente fondamentale dell’unione tra marito e moglie. Per lei, che lo ama profondamente, l’aspetto sessuale è inaffrontabile a causa del trauma vissuto. Il suo amore per lui è così incondizionato da andare oltre al rapporto puramente sessuale, tanto da proporgli di avere relazioni extraconiugali pur di non rinunciare a lui. Edward, offeso dalla proposta, se ne va via e solo dopo tantissimi anni si rende conto che è stato un errore e che nel suo cuore c’è stata sempre e solo Florence.

Il film tratta in maniera delicata un argomento che negli anni in cui si svolge il film era ancora un argomento tabù, così come lo è tutt’oggi; l’incesto. Soprattutto fa riflettere su come l’amore tra uomo e donna sia spesso vissuto in maniera opposta e quanto l’aspetto sessuale, come l’aspetto fisico e la giovinezza, siano solo dati effimeri. Mentre ciò che dura nel tempo, se è vero, è il sentimento.

Consigliamo quindi la visione a tutti coloro che vogliono rivalutare il senso della parola amore, soprattutto i giovani. Per riflettere su come vada oltre il semplice rapporto fisico e di come il vero amore, pur di rendere l’altro felice, lo lascia libero affinché possa trovare la vera felicità anche senza l’altro.

Loretta e Giovanna

CONDIVIDI
Articolo precedenteAlla Medoc non basta una Gramaccioni da record, alla fine brinda Orvieto
Articolo successivoL'associazione Gli Elefanti presenta il Calendario 2019
La comunicazione si conferma essere una funzione fondamentale nella vita di ogni essere umano e si può esprimere in diversi modi e forme di linguaggio. Un vettore di informazioni e comunicazioni è senza dubbio il web, con opportunità quali i blog o le pagine facebook in cui ognuno di noi può esporsi ed esporre all'esterno pensieri, opinioni o semplicemente commentare fatti avvenuti. Una RedAzione può aiutare a sviluppare o più semplicemente dare spazio a capacità e abilità di scrittura o fotografiche. Le modalità espressive varieranno in funzione dell'argomento, degli interessi o del destinatario dell'informazione, potranno essere: articoli, fumetti, vignette, critiche, interviste, video, foto e tutto quello che verrà in mente e che di volta in volta si riterrà più adatto. Il momento redazionale e di programmazione della redazione diventa uno dei modi con cui i ragazzi possono, oltre che ordinare e attribuire senso alle proprie esperienze, anche percepire attraverso relazioni sociali un possibile rapporto con gli altri, a sottolineare come l'individuo non dipenda solo dai propri sistemi di significato, ma anche dal suo rapporto con l'ambiente e con le persone con cui la sua vita si incrocia. L'idea è anche quella di far passare un messaggio chiaro all'esterno, la disabilità non parla solo di disabilità ma può aprirsi ed esprimersi su qualsiasi cosa faccia parte della vita: musica, sport e spettacolo sono solo alcuni degli argomenti che vorremmo trattare. Tutto questo avverrà in collaborazione con 4live, blog di informazione locale, gestito da Tommaso Di Lauro (giornalista iscritto all'albo).