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Nei giorni scorsi si è svolto al Centro Universitario di Bertinoro il workshop dal titolo “NS Merger Training”, sul tema “Analisi dati delle controparti elettromagnetiche delle onde gravitazionali”, promosso dall’Istituto Nazionale di Astrofisica, e organizzato da due giovani ricercatori delle sedi di Roma (Silvia Piranomonte) e di Brera (Andrea Melandri).
Quale ospite d’onore dell’evento era presente Marica Branchesi, una dei massimi esperti mondiali nel campo dell’astrofisica. Marica Branchesi, 41 anni, fa parte di un team di scienziati del Gran Sasso Science Institute del L’Aquila ed è salita alle cronache di tutto il mondo per avere permesso una forte sinergia fra due comunità di ricerca, fino ad ora distinte, nell’ambito dell’astrofisica, mettendo in relazione oltre 3.000 scienziati in tutto il mondo.

Fino a qualche anno fa, infatti, queste due comunità scientifiche (l’una basata sullo studio della luce tramite osservazioni fatta con telescopi e l’altra intenta all’innovativa rivelazione tramite delle onde gravitazionali utilizzando strumenti specifici chiamati intereferometri) marciavano su percorsi di ricerca paralleli ma non complementari. Marica Branchesi ha intuito che un’osservazione sinergica di fenomeni astronomici utilizzando entrambi le modalità, poteva garantire osservazioni estremamente interessanti e molto più complete. Anche grazie a questa sua intuizione, lo scorso 17 agosto 2017 è stata effettuata la prima osservazione congiunta, utilizzando più di 200 telescopi sparsi in tutto il mondo e 3 interferometri (strumenti specificatamente costruiti per captare le onde gravitazionali), uno dei quali si trova in Italia (a Cascina, in provincia di Pisa), mentre gli altri due si trovano negli Stati Uniti (precisamente a Livingston, Louisiana ed Hanford, Washington).

Questa innovativa osservazione dello scontro avvenuto tra due stelle di neutroni, ha prodotto un risultato unico e molto interessante: ovvero ha dimostrato che questo fenomeno è all’origine della produzione degli elementi pesanti presenti in natura, come ad esempio l’oro e il platino. Questo ci ha permesso anche di capire che i giacimenti nel mondo di questi elementi preziosi sono probabilmente stati generati da fenomeni simili a quello osservato nell’agosto 2017, ma avvenuti miliardi di anni fa. Le osservazioni contemporanee effettuate da interferometri e telescopi da Terra e da satelliti nello Spazio ha segnato l’inizio dell’Astronomia Multi-messaggero, in quanto ora le informazioni del Cosmo non ci arrivano solamente da un singolo messaggero (la luce) ma anche da un secondo messaggero (le onde gravitazionali).

Grazie a questa scoperta e all’intuizione della necessità di unire e far collaborare queste due comunità scientifiche, Marica Branchesi è stata definita la “merger maker” dalla prestigiosa rivista scientifica “Nature” e la rivista americana Time l’ha annoverata fra le 100 persone più influenti al mondo del 2017.