Flavio-Favelli Villa 2016 Premio Campigna

Sabato 17 novembre alle ore 16,00, nel Parco Fluviale di Santa Sofia località Colonia, verrà inaugurata una nuova opera artistica in occasione della 59° edizione del Premio Campigna 2018. Si tratta della dodicesima installazione che andrà ad arricchire il percorso, nato nel 1993, del Parco di Sculture all’aperto, in cui già si trovano opere di artisti di fama internazionale quali i Poirier, Eliseo Mattiacci, Mauro Staccioli.

Il prescelto per questa edizione del Premio Campigna è l’artista Flavio Favelli. Bolognese di adozione, è nato a Firenze nel 1967 e vanta un notevole curriculum, fra cui due presenze alla Biennale di Venezia (2003 e 2013), una alla XI Biennale dell’Avana (2011), la partecipazione a varie esposizioni personali e collettive in Italia e all’estero, fra cui al MAXXI di Roma, al Museo del ‘900 di Milano, al Centro Pecci di Prato, al Peggy Guggenheim Collection di Venezia, alla Maison Rouge di Parigi, alla Tate Modern di Londra, ad Elgiz Museum di Istanbul e al MOCA di Shanghai, solo per citare i più noti. Tra le realizzazioni più recenti, ricordiamo l’opera Gli Angeli degli Eroi, scelta nel 2015 dal Quirinale per commemorare, il 4 novembre, i militari caduti.

L’opera ideata da Favelli a Santa Sofia, che dialogherà perfettamente con il paesaggio, sarà costituita da un assemblaggio di cancelli in ferro battuto saldati assieme a formare un’architettura fantasiosa, una sorta di torre improbabile.
Un lavoro che rispecchia appieno la ricerca artistica di Favelli, che consiste principalmente in performance-azioni nelle quali crea uno spazio fisico che sfocia in uno mentale, modificando così la percezione degli spettatori. Elementi architettonici ed oggetti di arredo quotidiano si trasformano in elementi visionari che permettono l’emergere di emozioni latenti, rivelando così la poeticità presente nella realtà di ogni giorno.
Prima dell’inaugurazione, alle ore 15,00, si svolgerà una visita guidata d’autore alla scoperta del Parco di sculture a cura di Panda Project, con ritrovo presso l’opera di Mauro Staccioli nel Parco della Resistenza.