Chiara Mancini Rifondazione Comunista

«Le parole del consigliere leghista Mezzacapo alla nostra proposta di conferimento della cittadinanza onoraria al sindaco di Riace sono rappresentative del pressapochismo e della scorrettezza che da sempre contraddistinguono il suo partito. D’altra parte, “Cos’è il leghismo se non la storia di un movimento che non legge?”, commentava giustamente Eco. Mezzacapo, lo stesso che si dispiace della revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, disposta recentemente da Ravenna, e che strizza l’occhio ai neofascisti di Casapound e di Forza Nuova, cita impropriamente Silver Sirotti senza sapere che è morto, per un gesto straordinario di altruismo, in una strage di matrice fascista.
Venendo al “modello Riace”, oltre ai fondamentali diritti umani che preserva e che la Lega Nord è, invece, orgogliosa di smantellare, questi è dotato di buonsenso, proprio quello di cui Salvini si riempie invano la bocca. Perché amministrare una realtà in maniera razionale implica la gestione efficiente delle risorse di cui un territorio dispone organizzandole in modo da creare delle opportunità lavorative e culturali rivolte a chi quel territorio lo vive. La Lega vuole invece distruggere, non costruire. Lo dimostra l’ultimo taglio ad attività di integrazione predisposto nel settore dell’accoglienza (SPRAR) il quale condurrà alla perdita di 18000 posti di lavoro detenuti, perlopiù, da italiani, ovverosia da coloro che la Lega sostiene di difendere, e alla fine della rinascita di numerosi Comuni, dal Sud al Nord della penisola.
In fin dei conti, ciò che rende i migranti clandestini e ricattabili è la legge Bossi-Fini a seguito della quale è praticamente impossibile arrivare in Italia regolarmente, normativa voluta dalla Lega e funzionale allo sfruttamento la quale, prima, ha coinvolto i migranti dall’Est Europa e poi quelli giunti dall’Africa. E limitare le possibilità a coloro che fuggono dal loro paese di vivere nella legalità non incentiverà il loro rientro, come invece i leghisti vogliono far credere, bensì li consegnerà nelle mani di sfruttatori e della criminalità organizzata. Anche la virtuosa Romagna non è, del resto, scevra di tali fenomeni tanto che solo quest’anno sono già stati denunciati alla provincia di Forlì-Cesena 17 casi di sfruttamento di cui sono vittime 200 immigrati.
Quanto a Mimmo Lucano, possiamo affermare che abbia agito contro questo sistema marcio, che abbia creato delle opportunità per tutte e tutti e che non abbia intascato un solo centesimo. La Lega, dal canto suo, non può certo vantare la medesima sobrietà avendo indebitamente sottratto 49 milioni di euro di cui è utile ricordarsi e rivendicarne la restituzione.
Noi siamo orgogliosi di cittadini come Silver Sirotti e Domenico Lucano, ci vergogniamo degli sciacalli della Lega che usano il capro espiatorio dei migranti per distogliere l’attenzione dai loro reati e intraprendere carriere politiche lautamente remunerate».

Chiara Mancini Segretaria Rifondazione Comunista Forlì