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La Regione, in linea con le direttive europee, chiede che si intensifichi la raccolta differenziata e si raggiunga l’obiettivo del 73% entro il 2020, ma non impone con chi e con quali metodi si debbano raccogliere i rifiuti, l’importante è raggiungere la percentuale di smaltimento prevista. Dunque, sfatato l’obbligo del sistema unico del ‘porta a porta’, noi lanciamo a Forlì la proposta di un sistema misto e in una fase transitoria sperimentale anche la raccolta differenziata ‘stradale’ in ecostazioni dislocate sul territorio cittadino, con contenitori a scomparsa sotterranea ultima generazione. Questo per venire incontro ai cittadini che non riescono a gestire a domicilio per l’esiguità degli spazi abitativi o cortilizi o per il rifiuto a detenere per settimane in casa alcune tipologie di rifiuti maleodoranti” ad avanzare la proposta è Fabrizio Ragni, capogruppo comunale Forza Italia Forlì e responsabile regionale Emilia-Romagna del dipartimento sicurezza di Forza Italia. Una proposta lanciata ieri al convegno: “Il coraggio di cambiare il governo della città e della Regione” che il gruppo consiliare di Forza Italia ha organizzato nel salone comunale, alla presenza – tra gli altri – della senatrice Anna Maria Bernini, presidente degli azzurri a Palazzo Madama, dei deputati Galeazzo Bignami e Simona Vietina e del coordinatore provinciale di Forza Italia, Luca Bartolini.

Un convegno che ha visto una vasta partecipazione di pubblico e la presenza anche di numerosi esponenti di Lega e Fratelli d’Italia, come Daniele Mezzacapo e Francesco Minutillo, che hanno portato i saluti. Centrodestra unito, dunque. Compatto nel denunciare le criticità dell’amministrazione locale del Pd e delle società partecipate con i conti in rosso. Al centro del dibattito anche le polemiche, e le raccolte firme, esplose contro il sistema ‘porta a porta’ proposto da Alea.
I cittadini che si rifiuteranno di adempiere al ‘porta a porta’ integrale proposto da Alea e scelgono il sistema della raccolta differenziata ‘stradale’ nei contenitori a scomparsa dovranno essere “tracciati” per profilare i quantitativi effettivi di conferimento dei loro rifiuti e a loro verrà riservata una tariffa con oneri adeguati. Questi utenti avranno l’obbligo di raccogliere in maniera separata le diverse tipologie di rifiuti e l’indifferenziata per il corretto conferimento di ciascuna frazione” ha spiegato fuori sacco Fabrizio Ragni che ha moderato il convegno di sabato pomeriggio.

Vi diranno che il sistema porta a porta integrale – quello presentato da Alea – è più conveniente. Ma in realtà il dibattito sui due sistemi è aperto! E noi riportiamo qui l’analisi di Utilitalia, la federazione delle imprese dei servizi ambientali, idrici ed energetici, che in una recentissima ricerca ha dimostrato come in generale per la raccolta multimateriale il ‘porta a porta’ costi in realtà di più! Con una differenza che oscilla tra il 30 e il 40%. Lanciamo questa proposta anche per riaprire il dibattito sul sistema di raccolta cittadino, visto che ad oggi siamo al ‘muro contro muro’. Posto che noi presentiamo un mix dei due modelli, almeno in questa fase iniziale. Una proposta che sarà materia di question time martedì in consiglio comunale”: aggiunge il capogruppo comunale Forza Italia Forlì.

In attesa di conoscere la risposta della giunta comunale, una cosa però è certa: non s’è fatta ancora chiarezza sulla cosiddetta tariffa puntuale. Sarà veramente inferiore rispetto al vecchio sistema di calcolo? Il sindaco Drei non ci ha risposto e intanto si assiste ad un triste rimpallo fra Alea e Comune di Forlì. Mentre abbiamo certezza che alcuni servizi gratuiti con Hera saranno messi a pagamento da Alea. Sarà a pagamento il ritiro di erba, foglie, ramaglie e tronchi oltre la quantità minima di 15 mc, sarà a carico dell’utente anche il ritiro dei rifiuti ingombranti a domicilio. Per non parlare del costo del ritiro dei pannoloni e pannolini usati (un euro a svuotamento) che sarà messo a carico delle utenze più deboli come gli anziani e le famiglie con neonati, un servizio che noi avevamo chiesto fosse integralmente gratuito e che non lo sarà! Una vergogna assoluta”: insiste Fabrizio Ragni.

Maggiori oneri – afferma il capogruppo di Forza Italia – che supereranno certamente il risparmio che il sindaco Drei ha promesso ai forlivesi ampliando la platea dell’esenzione comunale sull’Irpef”. “Ma, soprattutto, c’è un’altra cosa vergognosa da sottolineare: nonostante a Forlì il sistema della raccolta differenziata dovrebbe o dovrà portare alla diminuzione dei rifiuti da conferire all’inceneritore, in realtà il termovalorizzatore della zona industriale di Forlì continuerà a funzionare a pieno regime per le 120mila tonnellate annue stabilite, visto che in base alle strategie regionali dovremo continuare a bruciare i rifiuti del territorio ravennate e del cesenate. Vi sembra giusto?” chiede retoricamente e conclude Fabrizio Ragni.