lato-viale-della-stazione piazzale della vittoria

«Il nostro appello a ripulire il Monumento ai Caduti di piazzale della Vittoria è caduto nel vuoto. O meglio: è stato accolto dal Comune soltanto a metà. Sommariamente “lavata” e rimossa soltanto la prima patina dello smog della scultura (forse con intervento ad idrogetto) nel lato dei giardini pubblici. Mentre la facciata che offre la quinta al viale della stazione è rimasta annerita che più annerita non si poteva.
Le vasche laterali sono rimaste sommerse da muschio e ruggine. E i gradini e i bassorilievi oltraggiati dalla patina dell’inquinamento veicolare e atmosferico. Una vergogna, diciamolo.
Una vergogna che non passerà inosservata a quanti parteciperanno domani – domenica 4 novembre, Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate – mattina alle 10,30 alla cerimonia Militare e nel pomeriggio alle ore 17,15 al rito dell’ammainabandiera in onore ai caduti di tutte le guerre. Questo è il modo di onorare la Patria e ricordare i nostri caduti, i nostri eroi che hanno perso la vita sul Carso e sul Piave.
Questo è lo spirito di un’amministrazione comunale guidata dal Pd, ispirata dai cascami del comunismo anti-italiano, che ha permesso che non si intervenisse in tempo per restaurare il monumento. Parliamo di un sindaco che non ha preso a modello nemmeno i suoi colleghi di città vicine (come Bologna che dopo lungo restauro ha restituito in queste ore alla città perfettamente ripulito il monumento ai caduti di via Olmetola) che alla data del 4 novembre sono arrivati con il rigore, il tributo, e la devozione che si deve ai nostri padri della Patria.
Una vergogna!! Un’indecenza che si somma alla noncuranza con cui quest’amministrazione comunale (non) preserva le bellezze architettoniche del passato. Provando a lavarsi la coscienza con un blando intervento di pulizia una volta l’anno! Mentre la cura dei nostri beni artistico – storico – culturali dovrebbe essere continua e quotidiana. Peggiore immagine di sé e della nostra città questa giunta non poteva dare».

Fabrizio Ragni, capogruppo comunale Forza Italia Forlì