monumento ai caduto piazzale della vittoria

Il monumento ai Caduti di tutte la guerre di piazzale della Vittoria è abbandonato al degrado, allo smog ed altre sostanze inquinanti. I bassorilievi scolpiti da Bernardino Boifava che rappresentano i momenti salienti della vita degli eroi sono coperti da una patina nera. Le vasche che dovrebbero ricevere zampilli d’acqua segno vivo e simbolico della vittoria sono colme o desolatamente vuote, invase da muschio ed erbacce. Considerando che questo monumento si trova nel cuore della città, nel tratto di viale Roma in cui si imbattono obbligatoriamente turisti o pendolari che attraversano Forlì, si tratta di uno squallido biglietto da visita, un simbolo della scarsa cura di questa amministrazione comunale del Pd per i beni artistico-architettonici di epoca Fascista e razionalista. Chiediamo si intervenga per ripristinare il decoro e valorizzare la bellezza di questo nostro simbolo dedicato ai martiri della Patria”. A lanciare l’accusa e chiedere un intervento urgente della giunta è Fabrizio Ragni, capogruppo comunale di Forza Italia a Forlì e responsabile del dipartimento regionale Emilia-Romagna del dipartimento sicurezza di Forza Italia, che ha corredato di foto e video questa ‘denuncia’ civile.

Il devastante effetto dell’inquinamento atmosferico non si limita ad annerire il manufatto, ma erode letteralmente le superfici e le indebolisce. L’annerimento del monumento è solo l’aspetto più evidente del disastro che stiamo evidenziando, il problema si annida all’interno sotto forma di fessurazioni ed erosioni e deperimento progressivo. Il nostro invito è quello di non correre ai ripari quando ormai sarà troppo tardi ma avviare un necessario e urgente piano di manutenzione e restauro che consentirebbe di ridurre i costi degli interventi straordinari laddove si renderanno obbligatori quando la situazione diventerà ingestibile”: avverte Fabrizio Ragni.

Il capogruppo comunale di Forza Italia chiedendo un intervento urgente dell’amministrazione cita come esempio un’iniziativa di recupero di un bene che si trova proprio a pochi metri dal monumento ai Caduti di tutte la guerre, ovvero: il restauro della statua di Icaro.
Dopo due anni di continue denunce dal 2010 al 2012, e dopo che tantissimi cittadini forlivesi si lamentarono sui media e sui social per il grave stato di degrado ed abbandono in cui versava la scultura, l’amministrazione comunale dell’epoca si risolse a sostenere un progetto di recupero ideato e coordinato dal Fondo comunale per la Cultura con la supervisione della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Ravenna. Con questo precedente, chiediamo che si salvi il monumento ai Caduti di tutte la guerre di piazzale della Vittoria e ci si metta attorno ad un tavolo per avviare un intervento di restauro, magari a costo zero per l’amministrazione comunale coinvolgendo sponsor privati, ministero o università”: è la proposta del capogruppo comunale di Forza Italia a Forlì e responsabile del dipartimento regionale Emilia-Romagna del dipartimento sicurezza di Forza Italia, Fabrizio Ragni.

L’esponente azzurro segnala: “lo stato di degrado dell’intero piazzale e dei monumenti che vi insistono a corona, per primo il Liceo Classico, con problema di caduta calcinacci dei muri esterni” e ricorda come “sotto la giunta del sindaco Drei vi sia un generale stato di abbandono dei simboli storico-architettonici-urbanistici-archeologici di Forlì, soprattutto di quelli del Ventennio. Ma non solo. Si pensi soltanto allo stato di degrado e abbandono del Ponte dei Morattini, in corso Garibaldi”.
La giunta comunale indica, giustamente, Forlì come città della cultura e del turismo, ha varato anche un’apposita tassa di soggiorno, per avallarne il valore, oltre che, soprattutto, per fare cassa. Ma, alla fine, si dimentica di curarne i beni più belli, i simboli che la rendono famosa in Italia e nel mondo. E’ ora di invertire la tendenza. O ci penseremo noi, alle amministrative del 2019, quando proporremo ai cittadini il nostro programma per una vera rinascita artistico culturale della nostra amata città all’insegna della bellezza e del buon governo”: conclude Fabrizio Ragni.