OraSì Ravenna – Unieuro Forlì: 78-75

OraSì Ravenna: Laganà 21 (5/6, 3/8), Montano 16 (2/4, 4/8), Smith 15 (5/12, 0/4), Cardillo 6 (2/3, 0/3), Hairston 6 (3/6), Gandini 6 (3/4, 0/2), Jurkatamm 6 (0/5, 2/3), Masciadri 2 (1/4, 0/2), Rubbini (0/1 da tre), Tartamella n.e, Seck n.e, Baldassi n.e. All. Mazzon.
Tiri da due: 21/44 (48%). Tiri da tre: 9/31 (29%). Tiri liberi: 9/11 (82%). Rimbalzi: 36 (14+22). Assist: 13.
Unieuro Forlì: Oxilia 16 (7/8, 0/1), Marini 15 (3/5, 3/5), Johnson 14 (4/8, 0/5), Lawson 12 (5/8, 0/2), De Laurentiis 10 (5/7, 0/2), Giachetti 8 (0/3, 2/5), Bonacini (0/1, 0/1), Dilas, Fabiani n.e, Tremolada n.e, Donzelli n.e, Piazza n.e. All. Valli.
Tiri da due: 24/40 (60%). Tiri da tre: 5/21 (24%). Tiri liberi: 12/15 (80%). Rimbalzi: 32 (6+26). Assist: 10.
Parziali: 19-22; 19-12; 16-26; 24-15.

Ormai è una costante, Forlì approccia la partita in maniera ottimale ma non riesce a controllarla, così nell’arco della gara la squadra di Valli pare sulle montagne russe e a volte, come nel caso della partita odierna, la carrozza non riesce a completare il giro. I biancorossi, dopo il 2 a 2 iniziale e malgrado un Lawson svogliato che sembrerebbe arrivato nella città di Dante solo per fare il turista piuttosto che per giocare una partita di basket, scappano sul 9 a 16 reagendo ad un parziale di 5 a 0 dopo il 2 a 5 iniziale. Laganà e Montano spingono i padroni di casa al primo vantaggio della gara quando sul cronometro della prima frazione di gioco sono trascorsi 12 minuti e mezzo. È la conclusione dell’ex Fortitudo a dare agli uomini di Mazzon il +6 dopo che il classe 2000 Jurcatamm dalla lunga aveva trovato la tripla del +3 (25-22). Ravenna allunga ancora sul +8 ma l’Unieuro rientra grazie ai liberi. Il momento della partita è caotico, a Montano viene anche fischiato un fallo antisportivo che però gli ospiti non sfruttano appieno e così la prima frazione di gioco si chiude con la squadra padrona di casa in vantaggio di 4 lunghezze (38-34).

Al rientro dagli spogliatoi Forlì ha nuovamente un approccio migliore rispetto ai leoni bizantini, la partita scorre più fluida e il maggior talento degli uomini di Valli fa sì che questi ultimi, partendo dalla propria difesa, chiudano la terza frazione di gioco in vantaggio di 6 lunghezze. Agli albori del quarto finale l’Unieuro sembra controllare la gara senza particolare apprensione. Quando sul cronometro mancano 7 minuti e mezzo gli uomini del presidente Nicosanti paiono destinati a scavare l’ennesimo gap a proprio vantaggio, ma sono ancora Laganà, Montano e l’intensità di Cardillo e Gandini a riaprire la contesa. Tra le fila di Forlì il posto di un latente Lawson è preso inaspettatamente da Oxilia che tiene ancora i suoi al comando dell’operazione; a 3 minuti e 12 secondi Forlì è ancora avanti di 5 lunghezze dopo un libero sbagliato dal proprio centro. Da qui in avanti è Smith a salire in cattedra e a riportare i suoi a-3 a poco meno di 2 minuti e 40 dal termine. Una partita in controllo pieno di Forlì si trasforma in una guerra di nervi o meglio in una guerra di liberi. Ravenna ritrova il vantaggio proprio grazie a Smith ma è ancora il giovane ex Piacenza a non tremare dalla linea della carità e a riportare avanti i suoi. L’attacco ospite ha una palla importante quando sul cronometro è cominciato l’ultimo minuto, ma la spreca e così il +1 ravennate diventa +3 e il tiro per i supplementari di Lawson, inspiegabilmente concesso da Ravenna agli ospiti con meno di 5 secondi da giocare, non arriva neanche al ferro. Forlì e Giachetti perdono il derby, Ravenna trova nuova linfa per il suo progetto e i 650 tifosi forlivesi al seguito della squadra escono dal PaladeAndré con l’amaro in bocca.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!