Daniele-Mezzacapo-Lega

Il sistema degli incarichi affidati agli amici degli amici non si ferma. Difficile estirpare questa piaga che nel nostro territorio dilaga sempre più. Gli ultimi casi riguardano Alea, che appena entrata in scena ha proseguito col pessimo sistema ingiusto che il Partito Democratico ha ben insegnato e che pratica impunemente senza remore e senza vergogna. Alea ha nuovamente affidato un incarico da 5mila euro all’ex presidente di Livia Tellus, Massimo Beleffi, in qualità di legale“. Daniele Mezzacapo, consigliere comunale leghista di Forlì che già aveva sollevato l’imbarazzante caso degli incarichi di lavoro affidati da Alea al consigliere comunale del Partito Democratico Zanotti e sempre all’ex presidente di Livia Telussi Massimo Beleffi per una consulenza legale, torna sul problema per segnalare che Beleffi è stato nuovamente delegato per difendere Alea in un causa mossa da un ex dipendente di Hera. Nulla contro la professionalità dell’avvocato che è stato scelto, ma che è stato presidente di Livia Tellus, la società che gestisce le partecipate dei Comuni.
Senza nulla togliere alle grandi professionalità dell’avvocato Beleffi, il sistema adottato e già messo in campo nei primi mesi di vita della società per lo smaltimento dei rifiuti, ha dei risvolti inquietanti. Anche perché a questi casi descritti si va ad aggiungere un altro strano incarico alla dottoressa Roberta Gasparello. Un incarico di consulenza da 6.116 euro ottenuto prima di diventare responsabile della contabilità a posto fisso in Alea. La stessa Gasparello, infatti, – dice Mezzacapo – dopo aver assunto questo lavoro ha partecipato a una selezione indetta da Alea che cercava un responsabile contabile e amministrativo. Una selezione dove hanno partecipato solo due persone per un posto fisso così prestigioso. Nessuno, probabilmente lo sapeva, perché in altre selezioni o concorsi, con la crisi di lavoro che c’è partecipano migliaia di persone. Strano anche il fatto che la commissione che l’ha scelta sia tutta veneta, dove in realtà si può dire che c’è la “casa-madre” di Alea. L’altra stranezza è che la Gasparello è una ex dipendente del Comune di Bertinoro dove c’è un’amministrazione Pd“.
Noi della Lega – chiude Daniele Mezzacapo – diciamo basta a questi giochini e a questo sistema. Per questo chiediamo ai cittadini di starci vicini in questa lotta per debellare le ingiustizie che il Partito democratico col suo modo dei fare ha reso “normale”. Non è normale. Cambieremo tutto alle prossime elezioni“.