L'arte sarda di Gisella MuraL'arte sarda di Gisella Mura
L'arte sarda di Gisella Mura

Gisella Mura è un’artista talentuosa e creativa come pochi artisti riescono ad essere. E’ la sua anima sarda a guidarla nella creazione di opere artistiche straordinariamente ricche di concetti e narrazioni storiche profondamente legate alla sua terra, la bella isola di Sardegna. Le sue opere raccontano di cavalieri e di dame, di corazze e di investiture, di fanti e di santi che si rianimano e prendono forza e vita sotto la bandiera sarda, con i suoi quattro mori e con i suoi colori: il bianco, il rosso e il nero che rappresentano il coraggio, la forza e la determinazione del suo popolo sardo.

Con l’artista Mura si percorrono i secoli a ritroso e così ci si ritrova immersi in un clima medievale dove cavalieri ed armature sono pronti a difendere terre ed onori, fino ad addentrarsi nella seconda Crociata alla quale partecipò Gonorio II di Torres, che fu prima giudice sovrano del Giudicato di Torres e poi monaco nell’abbazia cistercense di Clairvaux. La sua vita è narrata dal monaco Erberto nel “De Miraculis” nella seconda metà del XII secolo e questa narrazione permette di ricostruire la storia del XII secolo in Sardegna. Ora Gonorio II di Torres è venerato come beato dalla Chiesa cattolica.

Gisella Mura riprende quindi le fila della narrazione storica della propria Terra e la ripropone in una versione attuale e moderna pur rimanendo fedele alla tradizione. Il risultato di tali rielaborazioni figurative e narrative è veramente efficace e sorprendente e anche affascinante perché ripropone mondi e valori di appartenenza che solo superficialmente potrebbero apparire lontani e che grazie all’arte di Gisella riemergono vivi e presenti, saldamente legati alle radici culturali e storiche della terra di Sardegna. Un micro e un macro cosmo narrati contemporaneamente, in quanto la terra di Sardegna viene raccontata sempre all’interno di temi e tematiche dal valore universale, quali onore, fedeltà, saggezza, forza, coraggio e devozione.

Così l’artista Gisella Mura attinge dalla storia e dalla tradizione della Sardegna le ispirazioni per le sue narrazioni, come fosse essa stessa uno specchio o anche un nobile strumento di connessione e di interpretazione dei secoli attraverso i quali si è costruita la storia e la profonda umanità che caratterizza il popolo sardo. Gisella Mura racconta con passione e antico fervore le vicende che hanno reso grande questa splendida terra collocata in un’isola in mezzo al mare, una terra abitata un tempo da Janas e Dea Madre dove l’uomo si nobilita nell’arte della guerra e dove la Sardegna lascia traccia di sé attraverso la costruzione dei nuraghi, strutture megalitiche che con fierezza e tenacia raccontano la forza dell’isola e del suo popolo, rimasta intatta attraverso lo scorrere del tempo.

L’universalità che anima la creazione artistica di Gisella Mura la porta a realizzare anche opere artistiche che rappresentano i segni zodiacali, così da congiungere costantemente la terra al cielo, la previsione alla intenzione, la spiritualità alla fisicità. Nella medesima chiave di lettura anche le figure femminili vengono rappresentate, nelle creazioni di Gisella Mura, come elevate a simbolo di forza, di fertilità e di universalità. Ammirare le opere di questa artista è come ammirare una parte dell’isola stessa, la parte più nobile, arcaica e profonda.

Una ammirazione che si tramuta in una esplorazione e in un viaggio di conoscenza di una terra, ricca di storia e di tradizioni, capaci di continuare a sedurre e ad affascinare chiunque vi si accosti anche solo per il tempo impiegato ad ammirare una preziosa opera d’arte. Dal 22 novembre al 9 dicembre 2018 presso il Museo Casa Pilloni, Comune e Pro Loco di Sardara si potrà conoscere ed apprezzare Gisella Mura insieme ad Ugo Serpi in una bipersonale d’arte, dal titolo “Nelle terredi…Abbas”, mostra a cura della storica dell’arte Daniela Madau.

Il Comune di Sardara è situato nella provincia del Sud Sardegna, nell’antica sub regione storica del Monreale. Il Comune di Sardara, che confina con la provincia di Oristano, a partire dal 2005 detiene il riconoscimento di “Bandiera Arancione” assegnato dal Touring Club Italiano e in aggiunta a questa onorificenza nel 2009 ha ricevuto la “Certificazione Herity” in merito alla qualità della gestione del patrimonio culturale. Il Museo Casa Pilloni è una casa campidanese resa disponibile come centro culturale e spazio polivalente per promuovere e valorizzare il sito archeologico di Sant’Anastasia, all’interno di un territorio che custodisce numerose tracce di vita delle comunità che in passato qui hanno vissuto.

Rosetta Savelli

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La scrittrice Rosetta Savelli coltiva da sempre l'amore per la musica, la letteratura e l'arte in tutte le sue espressioni. Ha pubblicato quattro libri: un racconto, una raccolta di poesie e due romanzi. Ha partecipato a numerosi Concorsi Letterari, sia nazionali che internazionali ottenendo riconoscimenti e pubblicazioni. Ha pubblicato racconti su riviste specializzate di arte e letteratura. Il suo romanzo "La Primavera di Giulia" è stato pubblicato dal Ponte Vecchio in Cesena nel 2006. Il racconto "Iris e Dintorni" e la raccolta di poesie "Le Magie che mi soffiano lontano" sono stati pubblicati nel 2002 dalla Firenze Libri e sono stati presentati alla 55° Fiera del Libro di Francoforte nel 2003, inseriti nel volume antologico "White Land L'Autore". Nel 2009 ha partecipato al Premio Letterario Firenze per le Culture di Pace, dedicato a Tiziano Terzani ed è stata inserita nel volume antologico "Racconti per la Pace" con il racconto "Il Mondo nella piazza davanti a casa mia". Con il racconto "Rendere e non finire" ha partecipato al Premio Giornalistico Nazionale "Natale UCSI 2006". Nel 2012 ha partecipato ed è stata premiata al xx° Concorso Letterario Internazionale A.L.I.A.S.- Associazione Letteraria Scrittori Italo Australiani, ottenendo il 2° posto con la poesia "La Torre Campanara ed il Castello" e la menzione di merito per la sezione narrativa con il racconto "La Corda di Carbonio". E' stata fra i tre vincitori all'evento Turboblogging per Aster- Rete di Alta Tecnologia dell'Emilia Romagna presso il CNR in Bologna nel giugno 2013. Nel 2014 ha partecipato al Concorso Big Jump con il suo ultimo romanzo pubblicato in Amazon “Celeste (Da qui a Hollywood la strada è breve)” risultando 15° fra 220 concorrenti. Nella 2° edizione dell'evento Turboblogging promosso da Aster- CNR Bologna, nel 2014, si è classificata nuovamente tra i vincitori, ottenendo come premio di fare parte per una settimana della Redazione di Radio Città del Capo a Bologna, nel mese di aprile 2015. Nel mese di ottobre 2015 Rosetta Savelli ha vinto il III° Premio alla V° Edizione del Premio Kafka Italia 2015 in Gorizia, presso Kulturni C Lojze Bratuž, con il Racconto “Iris e Dintorni” edito nel 2003 dalla Firenze Libri. Nel mese di aprile 2017 Rosetta Savelli insieme all'artista Daniele Miglietta ha vinto il Premio della Critica in occasione della I°Edizione del Concorso online “Poesia a Colori”. Rosetta Savelli ha partecipato con la poesia “Se sei donna ti diranno che ti manca” abbinata all'opera pittorica di Daniele Miglietta “Sleeping on flowers”. Collabora con la rivista di arte contemporanea "Juliet art magazine" con sede a Muggia (Trieste) e diretta da Roberto Vidali. Collaborazione nata nell'anno 2014 e tutt'ora in atto.