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A denunciare, per la seconda volta in quattro anni, la mancata manutenzione e i lavori necessari per la raccolta delle acque piovane di via I° Maggio – dal n. 62 al n. 70 – sono i residenti Edgardo Bartoli e Gianfranco Giorgini che, con tanto di fotografie, si sono rivolti agli uffici competenti del comune di Meldola. “Ogni volta che si verifica un evento atmosferico di pioggia o grandine, ormai sempre più frequenti e devastanti, si creano adiacenti alle nostre abitazioni dei veri e propri laghi – dichiara Bartoli – che mettono a rischio anche la circolazione stradale. Per questo motivo abbiamo scritto sia nel 2014 sia in ottobre 2018, segnalando la pericolosità del tratto, ma non abbiamo ad oggi avuto nessuna risposta nemmeno dalla Provincia a cui avevamo indirizzato la denuncia”.

Gli abitanti quindi si sono rivolti all’associazione meldolese Etica&Mente che si occupa, in maniera volontaria e senza fini di lucro, dei disagi degli abitanti sollecitando la necessaria sicurezza e confronti pubblici con gli amministratori per migliorare i servizi ai cittadini. “Nel tratto in questione la strada è in pendenza – spiega Annunziata Santopuoli presidente di Etica&Mente – e si trovano a terra solamente due raccolte per l’acqua; la prima è una piccola bocca di lupo e la seconda, al civico 68, è una botola di scolo. La mancata potatura e pulizia della scarpata (terra e alberi) che si trova prima dei due scoli provoca, in un primo momento, l’ostruzione di quella piccola poi della grata fognaria, causando l’allagamento della strada e della proprietà con danni materiali alla struttura della casa e ai muri di cinta. Tali allagamenti non solo rendono difficile l’uscita dall’abitazione, ma occupano anche metà della carreggiata stradale in uno svincolo importante e molto pericoloso sulla strada provinciale Bidentina”.

A quanto pare la pulizia e la manutenzione necessaria non viene svolta settimanalmente e quindi l’accumulo di foglie ostruisce la fogna. “La grata fognaria non ha sifonatura – ribadisce Bartoli – e questo provoca esalazione continua di odori sgradevoli e proliferare di insetti. Abbiamo esposto il disagio più volte, verbalmente e in forma scritta al momento dei sopralluoghi ma senza successo anche per insufficienza di pozzetti fognari”. Secondo i residenti il muro delle abitazioni viene ripetutamente inondato dalle auto e mezzi pesanti di passaggio tanto da creare onerosi danni. “La situazione, che si è protratta per lungo tempo, mi ha costretto ad un ripristino del muro – conclude Bartoli – e ho allegato poi la fattura relativa alla pulizia e ripristino della facciata con richiesta di rimborso, ma il comune non si è mai fatto sentire”.

Alla luce di ciò che sta accadendo in Italia per colpa delle inondazioni Annunziata Santopuoli lancia un appello agli amministratori meldolesi: “È necessario intervenire con urgenza e non sottovalutare come sempre i problemi. Anche dal punto di vista della circolazione stradale ci vuole un attimo a sbandare, data la profondità dell’acqua e creare incidenti in un tratto (da Meldola verso San Colombano) di mancata visibilità; cerchiamo di prevenire invece di alimentare le situazioni di pericolo”.