foto trappola

Il progetto, approvato dal sindaco Drei e dalla sua Giunta, di installare delle fototrappole per incastrare e multare gli indisciplinati dello smaltimento rifiuti che saranno piazzate in vari punti della città di Forlì e negli altri Comuni dove gestisce o gestirà il servizio di raccolta Alea, a molti può sembrare un bel gesto di civiltà, ma dietro a questa decisione come spesso succede si annida l’arcano“. Daniele Mezzacapo, consigliere comunale della Lega di Forlì spiega ai cittadini quella che ritiene essere una vergognosa trovata per fare incassare più soldi ad Alea, la società che ha messo le mani sul nostro territorio e che comincia a barcollare perché ha capito che non ci saranno abbastanza tonnellate di rifiuti per far quadrare i conti. Così Mezzacapo accusa Drei e la sua Giunta di volere dare una mano proprio ad Alea installando un Grande Fratello.
Non è certo per il decoro della città – dice il leghista Mezzacapo – che è stata assunta questa decisione, altrimenti se agli amministratori forlivesi interessava tenere la città pulita, per quale motivo solo ora che arriva Alea installano le fototrappole? Non è certo una coincidenza. Alea in questo modo va a raccattare anche quei ‘chili’ di rifiuti che qualcuno potrebbe versare in maniera indisciplinata e che invece andrà a pagare in bolletta. Inoltre, in questa norma chiamata con lo slogan ‘In-trappola i rifiuti abbondanti’ ci scappa qualcosa anche per il Comune di Forlì: i soldi delle multe, che vanno dai 166 euro ai 300 euro per ogni infrazione“.
Noi della Lega – dice il consigliere comunale Mezzacapo – abbiamo sempre combattuto a favore della civiltà, dell’educazione e del decoro, ma non certo per fini speculativi come sta succedendo adesso a Forlì. Sono anni che esiste il problema dell’abbandono dei rifiuti e fino ad ora non era mai stato preso alcun provvedimento e non era mai stato scoraggiato nessuno. Adesso invece è scattata una politica di controllo imposta dall’alto che la Giunta di Forlì ha subito adottato“. “Così – conclude il leghista – abbiamo beccato Drei, la sua Giunta e il Pd. Questa è la vera fotografia“.