Forlì ricorda il maestro Adler Raffaelli, insegnante, educatore, ex deportato, giornalista, uomo delle istituzioni e alfiere dell’impegno sociale (foto di Renzo Zilio). Nell’ambito delle iniziative per il 74° anniversario della Liberazione della Città sono infatti in programma due momenti collegati fra loro: una serata pubblica e la cerimonia di intitolazione del Parco a lui dedicato, l’area verde di CavaRei in via Bazzoli nel Quartiere Cava.

Adler Raffaelli nacque a Forlì nel 1921 e morì sempre in città nel 2007, residente nelle case popolari di via Sillaro. Il suo ricordo è vivo in quanti lo hanno conosciuto e lo hanno avuto come insegnante, amico, collega di giornalismo o hanno potuto conoscere attraverso di lui la testimonianza della seconda guerra mondiale, dell’internamento in Germania e della deportazione nei campi di prigionia. Raccontò questa durissima esperienza in un libro intitolato “Fronte senza eroi” che ebbe diffusione riconoscimenti nazionali. Tornato dal conflitto, studiò e divenne maestro elementare, professione che svolse per tutta la vita abbinando la tecnica di insegnamento ministeriale a metodologie didattiche da lui messe a punto e focalizzate sulle caratteristiche e sulle qualità di ogni singolo alunno. Ogni settimana iniziava con l’Inno nazionale e con l’onore alla bandiera tricolore così come ogni giorno prevedeva attività di attenzione alla tradizione e al mondo rurale, dalla coltivazione dell’orto scolastico (memorabile quello del plesso “Adone Zoli” di Predappio) fino ai canti contadini.

Non mancava poi di celebrare puntualmente la “Festa degli Alberi” e di valorizzare il rapporto col territorio attraverso camminate ed escursioni. Amava la bicicletta e finché la salute lo ha permesso ha percorso abitualmente le strade di Romagna sulle due ruote. Dalla passione per la bicicletta e dall’attenzione alla storia hanno preso origine due pregevoli pubblicazioni sulle epigrafi del Risorgimento e della Resistenza. Scoperti durate le pedalate, cippi e monumenti venivano annotati su un taccuino e, successivamente, approfonditi attraverso la ricerca storica. Per lungo tempo direttore del periodico del Pci “Il Forlivese”, Raffaelli è stato consigliere comunale a Forlì e a Predappio. Da una sua proposta di metà anni ’60 che fu condivisa dal sindaco dell’epoca, il repubblicano Icilio Missiroli, venne realizzato il Sacrario ai Caduti per la Libertà nel chiostro di San Mercuriale. Fra le cariche ricoperte figurano i ruoli ai vertici dell’ANED (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti), la Presidenza provinciale della Associazione Combattenti e Reduci e quelli nel movimento sindacale fin dagli anni della Camera del lavoro unitaria del dopoguerra.

Giovedì 8 novembre, alle ore 21,00, la Sala dell’Incontro di CavaRei in via D. Bazzoli 12 a Forlì, ospiterà l’incontro pubblico dedicato ad Adler Raffaelli. L’evento promosso da Comune di Forlì, Comitato Quartiere Cava e CavaRei Impresa Sociale proporrà memorie e letture coinvolgendo familiari, amici, colleghi e alunni. La serata è aperta a tutti i cittadini e, insieme ad alcune testimonianze, offrirà la possibilità di intervenire con contributi e riflessioni.

Venerdì 9 novembre, alle ore 10,30 si svolgerà la manifestazione di intitolazione del Parco di CavaRei in memoria di Adler Raffaelli in via D. Bazzoli 12. Interverranno Davide Drei sindaco di Forlì, Maurizia Squarzi presidente di CavaRei e Ennio Gelosi, giornalista. All’evento parteciperanno anche rappresentanze del Comitato di Quartiere Cava e alunni ed insegnanti della scuola elementare “Livio Tempesta”.