toghe tribunale

Terremoto giudiziario alla Conscoop. Le indagini sulla società forlivese hanno infatti portato all’arrestato del presidente della Conscoop Mauro Pasolini. La vicenda è partita dopo i lavori di metanizzazione eseguiti nelle province di Napoli e Salerno.
La Procura di Forlì ha proceduto con tre arrestati. Un salernitano è finito in carcere mentre due agli arresti domiciliari, tra i quali Pasolini. Altre cinque persone sono state invece indagate a piede libero. Nell’indagine è coinvolta oltre alla Conscoop, anche una municipalizzata salernitana e un funzionario del Ministero dello Sviluppo Economico, ritenuti responsabili di concorso in estorsione continuata e aggravata, corruzione per l’esercizio della funzione, turbata libertà degli incanti, favoreggiamento personale e false informazioni al pubblico ministero. Secondo gli inquirenti si sarebbero formati dei veri e propri fondi neri, con denaro non tracciato e destinato a usi su cui si sta ancora indagando.

La Conscoop nacque quasi 70 anni fa dall’unione di 25 cooperative della Provincia di Forlì-Cesena. Le cooperative associate sono più di 100 e sono insediate in tutto il territorio nazionale e garantiscono specializzazioni che permettono al Consorzio di operare in ogni segmento del mercato delle opere pubbliche a livello nazionale. La sede legale è a Forlì in via Galvani.
Intanto la Conscoop è intervenuta ufficialmente con un comunicato ufficiale che dice: “Il Consorzio ha totale fiducia nella magistratura e continuerà a svolgere la sua attività imprenditoriale nel pieno rispetto della legge come sempre ha fatto nei suoi 70 anni di vita“.