convegno teaching hub campus

È stato presentato questa mattina al Teaching Hub del Campus di Forlì il nuovo bilancio sociale dell’Università di Bologna, il documento che raccoglie e presenta tutti i dati sulle attività, le risorse e i risultati raggiunti dall’Alma Mater. Una rendicontazione che mostra un Ateneo sempre più attento in particolare ai temi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, grazie anche ad un supplemento che connette le attività Unibo ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Dopo i saluti del rettore Francesco Ubertini, del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, dal professore emerito dell’Alma Mater Fabio Roversi Monaco e del sindaco di Forli Davide Drei, i dati del bilancio sociale sono stati illustrati da Angelo Paletta, delegato a bilancio, programmazione strategica e innovazione di processo dell’Alma Mater.
A seguire, si è svolta una tavola rotonda dedicata ai rapporti tra l’Ateneo e i suoi stakeholder che ha visto coinvolti Pietro Fochi rappresentante italiano dello United Nations Youth Delegate Programme, Fabrizio Moretti presidente della Camera di commercio della Romagna–Forlì-Cesena e Rimini, Giovanni Martinelli direttore scientifico dell’Istituto Tumori della Romagna Irst Irccs di Meldola, Roberto Pinza presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Alberto Zambianchi e Piero Gallina di Serinar.

Questo evento al Campus di Forlì rappresenta una nuova tappa del percorso di rendicontazione sociale avviato lo scorso anno dall’Alma Mater, quando il Bilancio Sociale era stato presentato al Campus di Rimini. Un percorso che vuole coinvolgere i tanti protagonisti presenti sui territori abitati dall’Ateneo con l’obiettivo di costruire una comunità universitaria sempre più basata su processi di governance inclusivi e partecipativi.
La giornata si è trasformata così in un’occasione di confronto ad ampio raggio con tutti gli stakeholder dell’Alma Mater: studenti, docenti, personale tecnico amministrativo, enti di sostegno e partner del territorio, con i quali condividere la missione distintiva dell’Ateneo nel Campus, i risultati raggiunti e le prospettive di sviluppo in un contesto di creazione condivisa di valore sociale. 

Oltre alla presentazione del bilancio sociale dell’Università di Bologna, l’evento al Teaching Hub è stato anche un’occasione per festeggiare i trent’anni dalla costituzione di Serinar, l’ente di sostegno dell’Alma Mater nella provincia di Forli-Cesena.
Un’occorrenza che ha permesso di riflettere sull’importanza di creare e sostenere reti relazionali come quelle che da anni l’Università di Bologna e Serinar sviluppano sistematicamente sul territorio coinvolgendo amministrazioni locali, aziende sanitarie, imprese, fondazioni bancarie. Azioni importantissime che permettono di attivare le sinergie necessarie per migliorare gli standard qualitativi dei servizi agli studenti e le condizioni abilitanti per la qualità della didattica e della ricerca. 

Il bilancio sociale presentato al Campus di Forlì testimonia il consolidamento della presenza dell’Alma Mater sul territorio: 17 corsi di studio, di cui 11 corsi di laurea magistrale, tre dottorati di ricerca e tre master per un totale di 6.135 iscritti e 1.555 laureati all’anno. Numeri che certificano un’offerta formativa ampia e attenta sia alle specificità territoriali sia alla capacità di attrazione degli studenti su base nazionale e internazionale.
Allargando lo sguardo alla Romagna, i quattro Campus dell’Alma Mater (Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini) ospitano oggi circa 19.000 studenti e oltre 700 professori e ricercatori impegnati in 68 corsi di laurea, tra lauree triennali, lauree magistrali e lauree magistrali a ciclo unico. Su questi territori, ogni anno arrivano quasi 6.000 nuovi studenti e se ne laureano oltre 4.600. I Campus Unibo in Romagna si presentano oggi come realtà accademiche profondamente radicate nel contesto locale e al tempo stesso aperte alle comunità scientifiche internazionali.