vasche alea

Forlì è la città dei piccoli giardini pensili, degli orti curati dagli anziani nei giardini delle loro a volte piccole case, della cultura delle verde intesa come momento di vita quotidiana e di cornice salutistica al cemento imperante. Ma sulle teste dei forlivesi che amano curare il loro fazzoletto di terra sta per abbattersi la mannaia di Alea”. Questo è quanto sostiene il consigliere della Lega Romagna Daniele Avolio dopo aver raccolto informazioni ufficiose circa l’applicazione della tariffa relativa alla raccolta del verde.
Non sono state ancora diffuse le tariffe per la raccolta delle ramaglie e delle potature (contenitore verde che si conferisce il sabato mattina) ma come consigliere comunale dell’unica formazione politica che si sta battendo dalla sua fondazione contro questa gestione della raccolta dei rifiuti che sarà più costosa e meno efficiente, devo registrare (spero di essere smentito con il classico comunicato di Alea Treviso) che ai cittadini del nostro Comune la gestione del loro piccolo giardino costerà dai 14 ai 17 euro a conferimento. Ma la cosa più grave che non sarà previsto nessun passaggio e prelevamento forfettario compreso in tariffa. In sostanza – prosegue Avolio – questa Amministrazione con questa tariffa costringerà le fasce meno abbienti a convertire il loro fazzoletto di terra in cemento. Fazzoletto di terra che oltre ad essere un polmone verde in città se sommato a tanti piccoli fazzoletti di verde, costituisce spesso un momento di vita per gli gli anziani che in questo impegno quotidiano trovano il loro sentirsi socialmente utili e ancora attivi in una vita che ha pochi progetti all’orizzonte. Ormai è chiaro a tutti – conclude – il fallimento di questa Amministrazione a guida Partito Democratico, che non è stata in grado in cinque anni di governo della città, di mantenere una sola promessa elettorale legata all’ambiente, ma anche alla riqualificazione del Centro Storico sempre più insicuro, disastrato e abbandonato, alla sicurezza che è stata “pensata” solo per far cassa con Mercurio dalla lista civetta ForliSicura, al walfare indirizzato soprattutto verso immigrati e nomadi che offende la dignità dei cittadini italiani, ma che in compenso ha creato Alea, un nuovo mostro societario avvolto da ombre inquietanti, che alimenterà la sua gestione con tariffe talmente alte che i cittadini forlivesi, soprattutto quella classe media che sta scivolando verso la povertà, si pentiranno di averli votati”.