assistenza caldaie

L’inverno è anzitutto necessità di scaldarsi. La caldaia è l’alleato prezioso in questa impresa, ed è bene prendersene cura perché sia sempre efficiente e non riservi brutte sorprese proprio durante la settimana più fredda dell’anno. A chi affidare l’assistenza caldaie? Ogni quanto tempo? Come accertarsi che la propria sia sicura, non inquini più del dovuto e compia adeguatamente il proprio lavoro? Cerchiamo di rispondere a tutte le domande.

L’assistenza ordinaria della caldaia

L’assistenza caldaie spetta sempre al proprietario che vive nello stabile, all’affittuario dell’immobile, o all’amministratore in caso di impianto condominiale. Per le misure di cura e assistenza caldaie è bene seguire le linee guida dell’azienda produttrice. Ogni modello ha le proprie caratteristiche, e di conseguenza tempi specifici entro cui vanno verificate. Non è detto che debba essere controllata ogni anno. Quando verrà verificata, sarà pulita dai residui che ne riducono l’efficienza e controllata integralmente in tutte le sue parti. L’assistenza caldaie spetta sempre al proprietario che vive nello stabile, all’affittuario. 

Se non fossero reperibili tali linee guida, è bene affidarsi ad un tecnico certificato, abilitato al rilascio dei documenti che provino il buon funzionamento dell’impianto. La legge prescrive: “Qualora l’impresa installatrice non abbia fornito proprie istruzioni specifiche o queste non siano più disponibili, le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione degli apparecchi e dei dispositivi facenti parte dell’impianto termino devono essere eseguite conformemente alle prescrizioni e con la periodicità contenute nelle istruzioni tecniche relative allo specifico modello elaborate dal fabbricante ai sensi della normativa vigente”. (art.7, DPR 74/2013).

Il controllo dei fumi

Il controllo dei fumi (o della combustione), invece, ha scadenze più rigide, diverse a seconda del tipo di caldaia. Il costo del controllo è difficile da calcolare: ogni manutentore e ogni marchio propone diverse tariffe a seconda dell’intervento di assistenza e delle caratteristiche del prodotto. Dal 2009 è stata introdotta una normativa specifica sul controllo dei fumi, che può essere così riassunta:

  • L’assistenza caldaie va contattata tassativamente ogni 2 anni, a prescindere dall’età o del combustibile usato; talvolta ogni anno se si sottoscrive una garanzia con il produttore
  • L’assistenza caldaie va contattata ogni anno per impianti con potenza superiore a 35kW
  • L’assistenza caldaie va richiesta, per impianti a gas, metano e gpl (i più comuni in abitazione e piccole aziende) ogni 4 anni
  • Se la caldaia supera i 100kW di potenza, i tempi sono dimezzati.

Perché svolgere regolari controlli?

È bene contattare l’assistenza caldaie della marca dell’apparecchio non solo periodicamente, ma anche in caso di prima accensione o modifiche all’impianto che hanno cambiato l’impatto energetico.

I motivi essenziali sono tre:

  1. La sicurezza: un impianto non efficiente può rivelarsi pericoloso per gli inquilini, con perdite di combustibile nell’ambiente e cortocircuiti dell’apparecchio
  2. L’impatto ambientale: controlli periodici possono rivelare malfunzionamenti che impattano negativamente sull’ambiente, rendendo l’impianto più inquinante del dovuto
  3. I costi: perché vedere la bolletta aumentare a causa di una perdita, o incappare in una multa comunale (tra 500 e 3.000 euro!) in caso di controllo a campione che rivela la mancanza di verifiche? Allo Sportello energia del Comune puoi reperire tutte le informazioni sulle specifiche norme adottate.

In caso di necessità, contattare sempre il produttore

Cosa fare se la caldaia presenta un problema, o se è arrivato il momento della periodica telefonata all’assistenza caldaie? È bene contattare sempre la casa produttrice. Non solo i tecnici conoscono il prodotto e possono intervenire rapidamente, ma è bene approfittare della garanzia erogata con l’acquisto.

Conserva sempre il libretto di impianto: è un modello unico in schede fornito durante l’installazione, e contiene tutta la documentazione per le emergenze, i contatti del produttore, i certificati di garanzia e i  moduli da far compilare durante i controlli.
Sul libretto sono segnate la marca dell’apparecchio, il produttore e l’installatore: i loro contatti per le emergenze e l’assistenza -telefonici, via e-mail o sito web- vengono forniti all’utente con il documento. Controlla sempre le pagine iniziali in caso di necessità.

Il bollino blu: l’assistenza caldaie certificata

Durante l’appuntamento con la ditta di assistenza caldaie Roma, il manutentore o installatore autorizzato dalla Camera di commercio deve rilasciare un bollino blu da apporre sul libretto: questo certifica che l’impianto ha il minor impatto ambientale possibile per la classe di consumo della caldaia. Il costo del bollino blu è variabile, ma per alcune fasce speciali sono previsti particolari sconti incentivati dal Bonus caldaiaLa verifica dell’impianto viene effettuata prelevando una parte dei depositi di scarto nella caldaia. Essi vengono analizzati, e se rientrano nei paramenti degli inquinanti concessi dalla legge (D.L 192 del 19/08/15, Comunicato 69 del 15/03/13), il manutentore può rilasciare il bollino.

I periodi di rinnovo variano a seconda del tipo di impianto:

  • Scadenza ogni 4 anni: impianto a gas, metano o gpl
  • Scadenza ogni 2 anni: impianti a combustibile solido o liquido
  • Scadenza ogni anno: solo per impianti con potenza superiore a 100 kW

Ogni Comune italiano prevede normative particolari sui bollini blu, sulle sue modalità di rilascio e sui costi. Informati presso gli Sportelli energia del tuo comune per avere ulteriori indicazioni.