Enrico Zambianchi

Sabato 10 novembre alle ore 21,00 al teatro comunale di Dovadola Enrico Zambianchi presenta lo spettacolo “Algoritmo“.
Al giorno d’oggi gli algoritmi regolano le nostre vite, il nostro sistema comunicativo basato sui social media, la nostra dieta, i rapporti d’amore, le sale d’aspetto. Anche le nostre scelte vengono anticipate e pilotate in un gioco di specchi per il quale, più o meno inconsapevolmente, incontriamo proprio quello “che fa per noi”. Per capire come cavalcare da protagonisti il flusso di dati che vengono elaborati come algoritmi, si parte dal racconto dello sviluppo dell’algebra moderna da parte del matematico arabo del IX secolo “Al-Khwarizmi”, da cui deriva la parola ‘Algoritmi’.

Sul palco è presente un elemento scenico formato da una “macchina a manovella” per fare scorrere un nastro come fossero sottotitoli. Esso sarà in parte protagonista dello spettacolo per risolvere i dubbi dell’attore o tradurre in maniera comprensibile diversi teoremi, come “Il teorema della fila alle casse”, “Il teorema del cuoco in tv” e la “sfida all’algoritmo”.
Solo una visione comica che possa sdrammatizzare, mischiare le carte, le formule matematiche e rivedere gli schemi ossessivi del nostro “essere moderni” in confronto a quelli del passato, può dirci quanto possa essere meraviglioso e costruttivo il nostro momento storico in un epoca di migrazioni di popoli.

E se la menzogna, la bugia, può essere una pura tecnica di sopravvivenza, in una improbabile quanto divertente dimostrazione matematica, tra formule riadattate e filosofie da quattro soldi, una riflessione sugli specchi ustori di Archimede per abbronzarci meglio e il calcolo di quanti parenti per generazione bisognerebbe mandare a quel paese, lo spettacolo ha la possibilità di strappare una meditazione ogni dieci risate.