Ristorante Adriatico, Molfetta

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Ristorante Adriatico
Indirizzo: SS 16 Km. 780 – 70056 Molfetta BA
Recapiti tel:. 3200325355 oppure 3200254509
Giorno di chiusura: lunedì
Orario di esercizio: pranzo e cena. Chiusura per ferie: novembre
Si può prenotare e accettano tutte le Carte di Credito.
Il locale non è climatizzato ma ha sale all’aperto.

Come arrivare/itinerario consigliato: lo trovi a sud di Molfetta sulla statale adriatica.
Parcheggio: antistante con addetto, parcheggiatore e “security”!

Puglia, terra da amare in tutti i sensi: fervide attività che vertono sull’agricoltura, pastorizia, carni e, soprattutto, pesce. Oggi parliamo di pesce e quale regione può vantare un plus del genere?
Ristorante Adriatico nasce nel 1988; Corrado e Marta De Ruvo si cimentano sulla conduzione del locale, con successo ampiamente meritato. Oggi siamo già alla seconda generazione dedita alla gestione. Un must in zona. Dire che il posto è bellissimo e si mangia divinamente non è esagerato.
La sala da pranzo è stata ricavata sopra una ex vasca di lavaggio e filtraggio delle cozze, detta “Sciala”.
Sforzo dell’uomo e ingegno. Come in Olanda si è “rubato” spazio al mare: difatti la grande sala è stata ricavata sopra ad una vecchia “Sciala” (o Scialla) una vasca naturale di decantazione delle cozze formata dagli scogli stessi che avevano un invaso naturale. La proprietà del ristorante Adriatico ha costruito sopra a questa Scialla la sala da pranzo; sotto continua ad esserci l’acqua ma le cozze non vi abitano più: tu mangi in effetti sul mare, i tavolini sono a filo del mare, le onde manderanno fresca brezza sui tuoi piedi, un posto incantevole, da vero refrigerio naturale, bellissimo e pure raro. Da provare.

Il dèsio verte su una base di crudo di frutti di mare, freschissimi da fare invidia alla fama francese dei “Coquillages”: cozze nere; cozze pelose (rare); Ostriche nostrane; Noci di mare; Cannolicchi; “Coccioli” (termine dialettizzato); mitiche seppioline cosiddette “Tagliatelle” cioè fatte a striscioline a crudo, delizia.
A seguire Gamberi e Scampi di provenienza locale a vero Km. Zero; Scampetti tipo Violette di Gallipoli, Gamberi Rosa, vera delizia sopraffina, quasi da goloso svenimento.
Quindi un carpaccio misto Spigola Salmone e Ricciola condito con tanto buon limone, olio locale, sale pepe; ci accompagna un vino bianco locale di 12 gradi. A seguire, non paghi del ben di Dio ricevuto, ci portano un vassoio con Ricci, serviti a crudo: si mangiano solo le femmine, i migliori sono quelli “rossi”, non arancioni nè marroni; Il Direttore di Sala mi confida che i Ricci non sono locali poiché esauriti dalla razzia umana (esauriti: per sempre, Ndr), quelli in tavola provengono dall’Abruzzo e sono pescati da sommozzatori.

La cucina molfettese prevede un sautè di cozze e vongole saltati col pomodoro aglio, olio, peperoncino e crostini di pane. Arriva pure un bel polipo verace a km zero cotto alla brace: sbattuto subito più volte sugli scogli per ammorbidirlo e quindi rituale ripetuto sul marmo in cucina, svolto dai cosiddetti “Battitori di Polipo”, a seguire il polipo va in una speciale lavatrice detta “Arriccia-Polipi” con un movimento ondulatorio da ricciatura e croccantezza. Capito cosa c’è dietro ad un semplice polipo? Buonissimo, freschissimo, poco grasso: prelibatezza, cotto sul carbone, non sulla piastra! Cozze, immancabili visto che siamo sopra ad una ex-vasca di lavaggio: cozze aperte e ripiene col pangrattato prezzemolo ed odori, infornate per pochi minuti, buonissime. Abbiamo anche un assaggio di Tiella Barese (Puglia Doc) una golosa terrina con Riso-patate-cozze: Tiella è il nome del tegame dove vengono adagiate patate cozze e riso quindi infornate, non è un risotto ma un piatto tipico pugliese da cottura in forno, buonissimo.
Uno strano rompi-pasto è fatto da tocchetti di Provolone Podolico del Gragano ed olive locali, col pane di Altamura: semplicemente delizia!
Siamo ormai satolli ma si prosegue. Arrivano spaghetti ai frutti di mare: chiamarli “allo scoglio” sarebbe d’uopo dato che siamo sopra e di fronte a scogli: uno spago molto semplice (segreto della bontà) con cozze vongole saltate con buon aglio, olio, peperoncino e pomodoro fresco! Per la cronaca gli spaghi al dente erano quasi crudi! A me piacciono così. Non ce la facciamo per i secondi; Basta ci siamo fermati qui. Conto? Ottimo se confrontato col nord Italia! Buon pasto al fortunato lettore che qui capiterà.

Dimensione del locale: ampio. Sala esterna sul mare da favola.
Arredamento e tavola; ottimo; tovaglia e sottotovaglia, chic.

La Cucina e l’area/note sulla stessa: Cucina locale molfettese.
Direzione/Chef: famiglia De Ruvo.

Descrizione Menù.
– Antipasti: regno degli antipasti di mare (voto 10 e lode)
– Primi piatti: Spaghetti/Cavtelli/Linguine frutti di mare; Fettuccine con scampi freschi; Paccheri ai tre crostacei; Risotto ai frutti di mare; (massimo dei voti).
– Secondi piatti: Pesce fresco pescato a Km zero (10 e lode); Brodetto di pesce; Astice locale!; Cicala greca o Aragosta al pescato; Fritto misto di paranza; Carni: Filetto alla griglia; scaloppine vitello; Tagliata; Fiorentina.
– Contorni: verdure di stagione, al forno.
– Nel Cestino: pane locale di farina grano duro, buonissimo.
– I dolci: della casa.
– Caffè/Invecchiati: ottima scelta.
– La Cantina: Etichette/Carta dei Vini. Buona scelta di vini a prevalenza bianchi.
– Olio/Aceto,spezie: ottima scelta. Olio pugliese di alta qualità.

Piatti consigliati: Cruditè. Pesce.
Miniere gastronomiche: pesce crudo; ricci.

Verdetto finale:
Location (il posto/esterno): 10
Ambiente (il locale): 10
Servizio: 9
Voto globale Menù: da 8 a 10 e lode.

Pranzo Lavoro? Si (sui 30-40 €)
“Sulla Porta”: il locale vanta queste “Placche”, di queste Guide:
– 4live.it
– “Via Emilia Ristoranti” www.viaemiliaristoranti.it
– Gambero Rosso.

In definitiva: Un posto da non mancare, decisamente “sul mare”.

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Sono un 62enne con 40 anni di attività professionale sulle spalle. Per divertimento mi avvicinai alla cucina, poi un magnete mi attirò verso la passione sui Ristoranti. Il caso volle che divenni un segnalatore per la guida di Veronelli, "I Ristoranti di Veronelli". La mia vita professionale mi ha portato a girare Italia e Francia. Sono un curioso che ha sete di notizie. Riservato ed anonimo, sempre!