riccardo-paolini basket cagliari

La stagione 2018/2019 della Pallacanestro 2.015 Forlì parte da Cagliari e noi, approfittando dell’estrema disponibilità di Riccardo Paolini, ci facciamo raccontare dall’allenatore padrone di casa aspettative, punti di forza e debolezze dei suoi ragazzi.

Buongiorno coach, com’è andata la pre stagione dell’Academy?
«Onestamente poteva andare meglio: è cominciata presto, siamo andati in Cina è già lì non è andata benissimo… a tutt’oggi siamo molto incerottati, stiamo cercando di recuperare Matrone, Rovatti e non so se riusciremo a farlo per la partita di domenica; considerando che poi Ebeling è infortunato e probabilmente dovrà saltare le prime due partite di questa stagione capisci che per noi non è un momento facile da affrontare».

Quali sono le principali caratteristiche del roster che hai a disposizione quest’anno?
«Se vuoi abbiamo perso in pericolosità nei singoli ma abbiamo guadagnato dal punto di vista del collettivo; un esempio su tutti, i due americani della passata stagione Marcus Keene e DeShawn Stephens erano giocatori che potevano decidere le partite in qualsiasi momento. Miles e Johnson, oggi, rappresentano il perfetto esempio di quello che si intende per giocatore di squadra; anche se Justin è molto giovane e inesperto a questi livelli, cresce ogni volta che lo vedo allenarsi».

Un nome su tutti quello di Roberto Rullo cosa puoi dirci di lui?
«Roberto è un giocatore sul cui talento non si può discutere, diciamo così perché sia a queste latitudini vuol dire che durante la sua carriera qualcosa deve essere andato storto o meglio il sistema basket non deve avere creduto troppo nelle sue capacità come in quelle di molti altri italiani. Ma questo è un argomento spinoso che mi è costato molto a suo tempo. Anche nella Forlì di quest’anno possiamo trovare molti esempi di quello che intendo uno su tutti Bonacini che per me è un giocatore molto sottovalutato».

Quali sono i punti forti dei biancorossi che hai sottolineato ai tuoi ragazzi?
«Beh, come già detto, Bonacini e Giachetti saranno da tenere d’occhio senza dimenticare che un roster che al suo interno può annoverare Johnson e Lawson deve essere ritenuto temibile; anche per Donzelli può essere fatta la stessa considerazione appena fatto per Rullo; inoltre all’interno del roster di Valli sono presenti giocatori con già buonissime stagioni a queste latitudini come Marini e giovani di sicuro avvenire come Oxilia».

A proposito di giovani di belle speranze se dovessi segnalare un nome da seguire nei prossimi anni, tra quelli che hai a disposizione quest’anno chi ti sentiresti di indicare agli appassionati forlivesi di basket?
«Sarebbe troppo facile fare il nome di Bucarelli che ha già fatto molto bene al piano superiore con Sassari l’anno scorso una volta terminata la sua esperienza con noi; vi segnalo Ebeling che purtroppo non vedrete domenica: è un ragazzo volenteroso che ha grandi prospettive».

L’obiettivo stagionale della tua squadra quindi, se ho capito bene, è salvarsi il più rapidamente possibile e cavarsi qualche soddisfazione facendo crescere i propri giovani?
«Esatto, proprio così! è quello che la società si prefigge di fare nella stagione che sta per iniziare anche avvalendosi dell’esperienza di senatori come Allegretti e lo stesso Rullo e di giovani di buone speranze come Picarelli».
Ti ringrazio per la tua disponibilità coach e ti do appuntamento a domenica per la partita.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!