inceneritore Forlì

Alea permetterà a Forlì di spegnere l’inceneritore perché la città arriverà ad un porta a porta superiore all’80% e così i rifiuti saranno sempre meno con progressiva diminuzione della quantità di scorie da incenerire. Forlì sarà finalmente libera dai fumi del termovalorizzatore, dicevano gli assessori all’ambiente del PD tra cui il l’ex assessore Bellini e l’ex sindaco di Bertinoro Zaccarelli, entrambi ex-amministratori della giunta Drei” esordisce Mezzacapo.
E così che l’attuale Giunta si promuoveva nei quartieri forlivesi vendendo promesse ai cittadini che non verranno mai mantenute” afferma il capogruppo della Lega Daniele Mezzacapo il quale ricorda che il termovalorizzatore di Via Grigioni è stato “promosso a R1” perciò impianto di servizio nazionale.
E le promesse fatte ai cittadini in queste serate di incontri informativi e cioè che con il nuovo sistema si spenderà di meno – sostiene il consigliere del Carroccio – saranno disattese come tutte le altre promesse fatte dal Pd e dai suoi amministratori. Ricordo inoltre che il Sindaco Drei ci aveva raccontato in Consiglio Comunale, forse per tenerci buoni e calmi, che almeno un inceneritore cittadino sarebbe stato spento. Nulla di tutto questo. Anzi, Forlì dovrà accollarsi anche i rifiuti di Ravenna da bruciare e a Coriano resteranno attivi entrambi gli inceneritori“.
Inoltre Alea fa paura. E’ questo ciò che si avverte parlando con i cittadini”. “Si, – dice Daniele Mezzacapo, consigliere comunale della Lega di Forlì – la gente è molto preoccupata perché ha già capito che questo carrozzone creato per giochi e giochetti politici tutti interni alla Sinistra, sarà una vera e propria spina nel fianco dai costi esorbitanti con l’inevitabile aumento per le famiglie delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti“.
Daniele Mezzacapo va giù molto pesante e sostiene che non è più possibile prendere in giro la cittadinanza e per questo invita gli assessori all’ambiente dei Comuni del Forlivese ad alzare la testa rispetto ai diktat forlivesi oppure a fare anche un passo indietro.
Alzate la voce, per non diventare complici di questo sistema che solleverà gravi problemi. Siate onesti con voi stessi, non prestatevi a fare il gioco del Partito Democratico perché nemmeno voi siete stati informati e state sostenendo al buio un progetto destinato a implodere non prima di avere messo in forte difficoltà le famiglie“.
Purtroppo – dice Mezzacapo – il sistema Pd, ossia quello di promettere per poi fare cadere tutto nel dimenticatoio deve finire”. Il leghista ricorda che il settore ambiente a Forlì vive nel caos da ormai cinque anni. I temi ambientali, a Forlì, sono stati trattati da amministratori che si sono succeduti nello stesso scranno che poi hanno puntualmente abbandonato. Basta dire che in una legislatura, a Forlì, la delega all’ambiente è stata nelle mani di 5 amministratori diversi. Da Bellini a Veronica Zanetti, dal sindaco Drei che si è tenuta la carica per un po’ di tempo, fino a Nevio Zaccarelli nominato quando era pure sindaco di Bertinoro e passare poi a William Sanzani, nominato nonostante sia anche vice-sindaco di Castrocaro. Un papocchio dietro l’altro. Per questo ribadisco l’invito agli assessori di tutti i Comuni del Forlivese ad alzare la testa contro un sistema che sta inevitabilmente creando scompiglio tra i cittadini e che porterà questi ultimi a diventare schivi del rifiuto, anche in termini economici”.