Daniele-Mezzacapo-Lega

“Forlì mi pare non abbia lo Sport dentro, come invece recita lo slogan dì ‘Forlì città Europea dello Sport 2018’. Non esiste una vera organizzazione e pianificazione delle discipline sportive. Al di là della richiesta per fregiarsi di questo titolo, l’assessore allo Sport Sara Samorì non ha saputo rilanciare il settore e non ha fatto altro che creare confusione e malcontento“. Così esordisce il consigliere comunale della Lega Daniele Mezzacapo il quale ha fatto uno screening degli impianti sportivi e valutato anche insieme a diversi associazioni e società lo stato dell’arte.
Lo sport deve essere alla portata di tutti, nei numerosi parchi forlivesi campi da calcio e da basket che dovrebbero essere utilizzati dai giovani per motivi ludici e di aggregazione, senza esborsi economici degli stessi, gli spazi sono divelti e lasciati all’abbandono. Lo sport deve essere alla portata anche dei più giovani e non solo di chi può permettersi di “spendere” in impianti a pagamento. La situazione in città – continua Mezzacapo – è fortemente peggiorata negli ultimi anni. L’amministrazione comunale al di là di aver ritirato a Bruxelles il riconoscimento e aver commissionato un costoso logo a Publione, non ha poi saputo meritare questo titolo. E questo diventa una beffa proprio perché in Europa e in tutta Italia credono che Forlì sia all’avanguardia nello sport, mentre invece è fra le città rimaste più indietro rispetto ad altre realtà. Lasciamoglielo pure credere agli italiani e agli europei che siamo fra i primi della classe in questo settore, sta bene anche a me, ma non mi sta bene prendere in giro i forlivesi che sanno perfettamente che fare sport nella nostra Forlì è diventato sempre più difficile“.
Poi il consigliere comunale fa qualche esempio a cominciare dal nuoto e dalla piscina comunale la cui gestione è oggetto di una annosa polemica.
Una struttura gestita in maniera strana e confusa. Quello che fa più male è vedere sempre più spesso, tantissimi forlivesi che con accappatoio e occhialini lasciano Forlì per frequentare le piscine delle località non capoluogo, come Forlimpopoli ad esempio e come Castrocaro, Meldola e Fratta Terme, d’estate. L’atletica è stata abbandonata dall’amministrazione che ha passato completamente la palla alla gloriosa società Edera, sodalizio che ha fatto grande la città coi suoi campioni ma poco aiutata. Mentre tutte altre discipline chiamate ingiustamente ‘minori’ sono completamente snobbate e abbandonate solamente alla passione di alcune persone che spesso trovano proprio nell’amministrazione il più grande ostacolo“.
Insomma – conclude Daniele Mezzacapo – lo sport a Forlì sta peggiorando nonostante la capacità dell’assessore Samorì a farsi fotografare magari per i premi nel salone comunale ai nostri atleti meritevoli che si sono distinti, ma che prima di arrivare a vincere qualche titolo erano stati totalmente ignorati“.

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