Daniele-Mezzacapo

Il consigliere comunale della Lega e capogruppo Daniele Mezzacapo nel spiegare i motivi per i quali non avrebbe assolutamente votato la fiducia alla delibera ha illustrato una situazione allucinante di come si è mossa Alea e cosa sta facendo a cominciare appunto dall’acquisto della sede in via Golfarelli per una spesa di 4 milioni e 200mila euro. “Per questa spesa si è resa necessaria la garanzia di Livia Tellus, la società delle partecipate, che ha dovuto fare una variazione di bilancio per avvallare l’affare“.
Una garanzia – ha sottolineato Mezzacapo – approvata dalla società Livia Tellus al buio, senza nemmeno conoscere le spese, i costi, gli eventuali guadagni“.
Non solo, il consigliere leghista ha parlato del bando di selezione pubblicato da Alea per l’assunzione di una figura responsabile a livello amministrativo e fiscale al quale hanno partecipato solamente due persone, una di queste che è poi quella che ha vinto il bando, era già stata dipendente del Comune di Bertinoro e aveva già rivestito il ruolo dei revisore dei conti di Livia Tellus 2011-2014.
È un caso di inopportunità, sono le solite persone che entrano dalla porta ed escono dalla finestra, o viceversa. Il 23 agosto quando tutti erano in vacanza è stato pubblicato un avviso pubblico da adibire a sede. L’avvisto è rimasto due settimane, poi il 7 settembre è sparito dal sito. Non arriva nessuna offerta, ma l’immobile viene comunque acquisito“. Un modo di fare che non piace al consigliere leghista che ha anche ricordato come sono stati assegnati due incarichi legali a due uomini del Partito democratico. Mezzacapo poi ha voluto sottolineare all’assise che il sistema Alea è fallito prima di partire regolarmente, rimarcando che la società forlivese non è altro che la succursale di Contarina di Treviso. “In Alea – ha sostenuto il rappresentate del Carroccio – non si muove un filo se tutto non passa dal direttore generale Contò. Le scelte vengono fatte a 500 km di distanza a Treviso. La Commissione di Treviso ha scelto chi deve lavorare a Forlì“. E su questo il consigliere snocciola i nomi (veneti) dei componenti la commissione esaminatrice. “Alea ha già fatto dei disastri. Sta facendo delle promesse che non potrà mantenere“.