basta-omofobia

Davide Santandrea, in arte Horus Sat, attore, produttore della casa cinematografica Long Black Veil Produzioni, è stato vittima, questa mattina, di un episodio di discriminazione ed intolleranza per la sua omosessualità e il fatto di essere real vampire.
Abbiamo superato da 18 anni il 2000, si pensa di essere in un mondo moderno dove certi fatti non dovrebbero più accadere Invece stiamo letteralmente ritornando indietro al tempo dei roghi e della caccia alle streghe. Fatti degni dell’epoca dell’inquisizione. Questa mattina, a Meldola, come tutte le mattine Davide, conosciuto da tutti come Horus è andato a fare la spesa al supermercato vicino a casa. E lui stesso a raccontarci cosa è successo… ”Nello stesso scompartimento dove stavo scegliendo alcuni prodotti vedo una coppia, marito e moglie che mi guardano con fare altamente disgustato. Visto la loro reazione mi guardo addosso per vedere che cosa ho che non va. Eppure ero vestito come tutti, normalmente. La signora si avvicina a me e comincia dirmi: “persone come lei mi fanno letteralmente schifo, cosa fa qui? Ma vada a fare la sua spesa al cimitero che è il posto più adatto a lei!” “Ok capisco che queste due persone avranno letto su di me della mia realtà e del fatto che sono conosciuto come real vampire. Quindi chiedo cortesemente ed educatamente alla signora di abbassare la voce e moderare i termini che siamo in un negozio pubblico e che questo comportamento non fa certo bene alla sua immagine. Come se non bastasse arriva il marito che mi spintona e mi dice “lei è fortunato che non c’è più l’inquisizione perché altrimenti ora non sarebbe qui e le avrebbero strappato le p. e fatte ingoiare succhiasangue frocio pervertito”. Non rispondo alla provocazione e decido di andarmene perché sentivo che dentro di me l’agitazione cominciava a salire e siccome quando sono agitato mi è più difficile restare calmo e ragionare a mente lucida, non volevo avere problemi di alcun genere in un locale pubblico. Quindi da persona civile educata me ne sono andato senza dire nulla. Me ne sono andato dietro la coppia che continuava ad infierire con frasi come “Frocio di merda, succhiasangue schifoso, devi marcire all’inferno, Dio ti castrerà, e altre frasi del genere. Questa coppia poi magari è capace di essere in prima fila la domenica a Messa. Visto le frasi che mi sono state dette mi sono sentito altamente discriminato sia come gay che come real vampire, due caratteristiche che fanno parte della mia vita e del mio essere. Già in passato mi è capitato di essere stato discriminato come gay. Ricordo nel 2002 che quando abitavo a Cesena un gruppo di cittadini arrivarono addirittura a fare un sit in di protesta davanti a casa mia e inviarono lettere al sindaco chiedendo di cacciarmi dalla città perché avevo aperto l’associazione Nuova Gay Lesbica e quelle persone non la volevano in città, la ritenevano persino un pericolo. Arrivarono ad attaccare volantini per il centro di Cesena dove si invitava a prendere azioni contro i “Pederasti”. Ma rimasero fregati dallo stesso sindaco che mi difese e prese una chiara posizione contro di loro. Ecco quello che mi è successo questa mattina mi ha ricordato molto questo fatto. Essere discriminati per ciò che si è, è davvero molto dura. Fa soffrire davvero tanto. Quello che sono, non ho scelto io di esserlo, sono così e basta. È la mia natura di persona. Capisco che la diversità può spaventare molti. Paura che per di più viene fomentata dalla ignoranza (non conoscere) ma anche da atteggiamenti di chi continua ad equiparare persone diverse, le minoranze sociali, a qualcosa di dispregiativo e negativo. Sullo stesso piano ci sono tutte le diversità: gay, real vampires, disabili, persone che hanno patologie, extracomunitari ecc. Per coloro che reputano di avere un “patentino di sana e robusta normalità” noi “diversi” siamo tutti dei mostri da crocifiggere o bruciare ai roghi. Ancora oggi, superato il 2000, le diversità sono scomode, fanno paura, sono oggetto di discriminazione, anziché essere considerate una ricchezza culturale per tutti. Oggi più che mai abbiamo bisogno di ripartire con l’educazione alla diversità qualsiasi essa sia. Abbiamo bisogno che i genitori ritornano ad educare i propri figli all’accettazione di tutte le diversità, nessuna esclusa, per poter vivere in mondo civile e migliore”.