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Se è vero che i soldi ci sono per il palasport e per le mega strutture a pagamento che fanno gola all’Amministrazione forlivese, è altrettanto vero che quando si tratta di garantire la fruibilità e la manutenzione degli impianti sportivi nelle aree verdi del nostro Comune, le casse della Giunta piangono miseria e i nostri cittadini devono arrangiarsi”.
A sottolinearlo è il responsabile giovanile della Lega romagnola, Andrea Costantini, che denuncia questa volta “l’abbandono degli spazi riservati all’attività sportiva nel parco Luciano Caselli nel quartiere Ca’Ossi. Mancano le reti da calcio e il canestro per poter giocare a basket. Oltretutto il piazzale in cemento, di per sé pericoloso per giocare a pallone, è invaso dalle erbacce e a queste condizioni è praticamente inutilizzato”.
Quello che più fa rabbia – attacca Costantini – è che il Comune di Forlì e in particolare l’Ass.re Sara Samorì, si fregiano del titolo di città dello sport ma si dimenticano di dire che quando si tratta di dare la possibilità ai nostri cittadini di fare attività sportiva all’aperto, in parchi e con attrezzature gratuite e a disposizione di tutti, l’Amministrazione si gira dall’altra parte e non se ne interessa”. Per il legista invece queste aree dovrebbero essere una priorità perché “destinate alla pratica sportiva di tutti e al gioco di chi, per i motivi più disparati, non può permettersi l’alternativa a pagamento”.