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Sabato 13 ottobre, alle ore 16,00, si inaugura l’opera “Santa Sofia ‘93” al termine di un delicato intervento di restauro, sostenuto dall’Amministrazione comunale di Santa Sofia e dall’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, che ha restituito le tre giganti ruote collocate nel Parco di Sculture all’aperto dell’artista Mauro Staccioli.
Interverranno due esponenti di straordinario livello: lo storico dell’arte Renato Barilli e l’amico personale dell’artista scomparso all’inizio del 2018, Antonio Presti, mecenate e fondatore di Fiumara d’Arte in Sicilia, uno straordinario Parco di sculture contemporanee esteso su un’area di settanta chilometri. Al mattino Presti incontrerà i ragazzi della scuola media di Santa Sofia per condividere la sua visione dell’arte, intesa non come sterile culto del bello, ma come impegno civile, come strumento per arrivare al cuore delle persone e muovere al rinnovamento, tramite la conoscenza.
Le opere monumentali che Presti ha donato alla Sicilia sono una decina, realizzate in un quarantennio tra Catania e Messina, affinché si potesse consegnare un patrimonio al futuro, in particolare ai giovani.
C’è un filo rosso che lega il Parco di sculture di Santa Sofia a quello di Fiumara, e quel filo è dato appunto dall’artista Mauro Staccioli che in Romagna e in Sicilia ha lasciato due opere di grande impatto, rispettivamente “Santa Sofia ‘93” e “Piramide”. A conclusione della presentazione è previsto un momento conviviale con musica tradizionale.