Unieuro Forlì – Termoforgia Jesi: 82-66

Unieuro Forlì: Johnson 18 (3/6, 3/7), De Laurentiis 14 (3/5, 1/2), Marini 14 (4/8, 1/4), Bonacini 12 (2/3, 2/3), Oxilia 12 (5/10), Giachetti 6 (1/4, 1/1), Lawson 6 (2/9, 0/3), Dilas, Tremolada (0/2), Fabiani, Piazza, Donzelli n.e. All. Valli.
Tiri da due: 20/47 (43%). Tiri da tre: 8/20 (40%). Tiri liberi: 18/19 (95%). Rimbalzi: 38 (12+26). Assist: 16.
Termoforgia Jesi: Dillard 17 (4/9, 3/8), Jones 16 (6/12, 1/5), Baldasso 12 (1/1, 3/6), Lovisotto 9 (3/4, 1/2), Mascolo 6 (3/4, 0/1), Tote 4 (1/1), Mwananzita 2 (1/1), Rinaldi (0/5, 0/2), Santucci (0/1 da tre), Valentini, Kouyate n.e, Bordoni n.e. All. Cagnazzo.
Tiri da due: 19/37 (51%). Tiri da tre: 8/25 (32%). Tiri liberi: 4/6 (67%). Rimbalzi: 32 (5+27). Assist: 10.
Parziali: 24-19, 38-35, 63-53.

Nella giornata in cui Valli era costretto a fare a meno di Donzelli, in borghese a seguire i compagni, il coach biancorosso trova una risposta importantissima da parte di Quirino De Laurentis (nella foto di Massimo Nazzaro il suo urlo vincente liberatorio) che non solo è ben lontano dal fare rimpiangere il compagno assente ma contro i lunghi marchigiani gioca una partita di tutto rispetto. Gli ospiti che trovano il primo canestro della gara subiscono poi un mortifero parziale di 14 a 0 chiuso solo grazie a due liberi di Leonardo Totè. Jesi si riavvicina grazie all’ex Venezia sino al -7; il giocatore, scuola Reyer, soffre tremendamente l’impatto sulla partita di De Laurentis autore di 7 punti nel primo parziale durante il quale però gli ospiti, sfruttando alcune amnesie forlivesi, rientrano prepotentemente sino al -3. Gli uomini di Cagnazzo sono però tenuti a bada e a distanza di sicurezza anche grazie a Tommaso Oxilia la cui schiacciata fissa il punteggio sul 24 a 19 del decimo minuto. Forlì è parsa molto reattiva nella prima parte del parziale e poi ha subito, complice un calo, il rientro degli ospiti.

In avvio di seconda frazione si assiste ad uno scambio di cortesie dalla lunga distanza tra Baldasso e Bonacini, poi i padroni di casa piazzano un parziale di 5 punti grazie al quale i biancorossi si trovano avanti 27 a 22. I cinque punti di disavanzo diventano 9 grazie alla coppia Usa di Valli; Totè riporta i suoi a -7 ma commette il suo quarto fallo. Il Termoforgia si riavvicina di nuovo grazie all’intervento della cooperativa del canestro formata da Baldasso, Johnson e Lovisotto sino al -3 del ventesimo (38-35), con Valli che svuota la panchina e deve convivere con un Lawson da 0 su 5 dal campo per due punti in 15 minuti di utilizzo.

Nel terzo quarto, con Lawson ancora assente, gli ospiti raggiungono prima il -1 (40-39), poi la parità a quota 42 infine il primo vantaggio della gara, fatto salvo il 2 a 0 dei primi secondi di partita. Dopo alcune fasi caotiche con Forlì che si domanda se Marini potrà rientrare in campo dopo una contusione rimediata a rimbalzo offensivo, Giacchetti e compagni ricostruiscono un +7 rassicurante (54-47). Jesi però non molla e grazie a Johnson si riporta a -2 che al trentesimo si trasformerà in -10 per la gioia dei tifosi forlivesi. L’8 a 0 che decide la partita è merito delle conclusioni dalla lunga distanza di Johnson e Giacchetti e dei primi 2 punti dal campo della partita di Lawson. Al trentesimo il tabellone dell’Unieuro Arena segna un rassicurantissimo 63 a 53.

Nel quarto finale gli arancioni non hanno più forze per resistere all’urto dei padroni di casa; Forlì al 35′ scappa sul +13 e dilata ulteriormente il vantaggio di 7 lunghezze a 1 minuto e 55 dal termine della gara. Gli uomini del presidente Nicosanti mettono in cascina altri due punti, si presentano all’infrasettimanale di Roseto con il vento in poppa e ritrovano un’arma in più nella loro faretra, quel Quirino De Laurentiis che oggi è stato determinante.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!