real vampires

Ed è già un gran parlare in tutta Italia. Da una parte c’è chi addirittura vorrebbe proibire dal commercio i suoi libri, come il Gris, perché anche se sono romanzi, sono però tratti da storie vere, precisamente i fatti e gli episodi che riguardano la vita italiana e americana del noto vampiro meldolese Horus Sat da cui sono tratti i film della saga del “Diario della Bestia” che proprio in questi mesi si stanno girando a Meldola e altre zone della Romagna. Insomma nei libri c’è troppo del vero e il Gris ha paura che tutto ciò possa essere preso come modello dai giovani.

Davanti a questo dito puntato contro Horus sorride e risponde educatamente. “Ogni cosa che parla di diversità spaventa il Gris dimostrando la sua arretratezza culturale rimasta legata ancora ai tempi dell’inquisizione. Anziché aprire all’accettazione di tutte le diversità le si vuole ricacciare come fatti legati al demonio”. Del vampiro Horus sono usciti cinque libri di cui due romanzi (The Origins e Darkblood) tratti dalla saga del “Diario della Bestia”, due trattati di vampirologia storica e una sorta di abbecedario del real vampire rivolto a chi si scopre di essere un real vampire. Malgrado l’alzata degli scudi da parte di qualcuno i libri si stanno verificando un buon successo. Usciti anticipatamente come e-book sul sito della casa editrice Lulu Edizioni, ora stanno per giungere nella versione stampata nelle librerie sempre a cura della Lulu Edizioni. Ma non è l’unica novità che riguarda il vampiro meldolese. E’ stato infatti per la terza volta intervistato nel numero di ottobre dalla nota rivista del programma tv di Mistero portandolo così ad un’attenzione nazionale: è successo infatti che nella grande comunità di Facebook molti (oltre 50 mila fans) vorrebbero Horus niente meno come il nuovo “Adam Kadmon” portatore del simbolo delle diversità e di un messaggio di pace universale in una possibile nuova edizione di Mistero. Ma l’attenzione sul vero vampiro arriva anche da altre parti, come l’invito ad essere presente ad una lezione proprio sui Real Vampires all’università di Bologna.

In attesa che i vertici del programma di Mistero si decidono, per chi non vuole perdere tempo e vuole vedere e conoscere il vero vampiro dal vivo lo può fare venendo a Meldola sul set del Film “Il Morso del Lupo”, il nuovo film nato dalla sua mente e dedicato a licantropi e vampiri, le cui riprese iniziano proprio in questi giorni. Horus non si sottrae dal conoscere i suoi fans e sostenitori dimostrando un carattere e un animo gentile, sempre disponibile al dialogo pacifico e costruttivo. Per chi ha ancora motivi di paura nei confronti del buon vampiro meldolese un lettore ci invita a fargli questa domanda: Ma lei Horus è credente? Horus non si è affatto sottratto dalla risposta. “Se credo in Dio? Sì ci credo, credo in una entità superiore che ha creato tutti, animali, umani, anche noi real vampires. Lo si può chiamare in tanti modi. Malgrado qualcuno (non tutti per fortuna) ci discrimina e paragona noi real vampires al diavolo, io non credo di essere diverso rispetto una persona umana davanti a colui che ha dato origine a tutto. Certo il mio credo si diversifica in parte dal credo Cristiano forse perché molto più razionale. Ma in tanti mi conoscono come “il vampiro buono che fa i presepi meccanici”, da anni sono conosciuto nel mondo anche per questa attività artistica e non è una contraddizione, il presepio io lo faccio sia come fatto ed espressione d’arte ma anche perché rappresenta in qualche modo il mio credo, seppur diverso sotto molti aspetti da quelli cattolico, ma non per questo blasfemo o pericoloso”.