È notizia di ieri, data personalmente dal critico d’arte pluricondannato per diffamazione ed ingiurie nonché parlamentare forzista Vittorio Sgarbi, la volontà di acquistare il Cervia calcio. Anche se afferma di dover cercare amici, della serie lo compro ma non ho i soldi o non voglio metterli tutti io. Avrebbe voluto acquistare la Spal ma a parere di Sgarbi “al centro del mondo, c’è la Romagna”.

Le panzane di Sgarbi però non sono certo una novità, che gli impegni non li mantenga quasi mai e che cambi idea a seconda del tasso di umidità nell’aria, è noto a tutti gli organismi viventi (dai caprini in su). Candidato alle recenti regionali siciliane, dopo aver promesso mari e monti come futuro assessore alla cultura, si è candidato pure alle politiche nazionali, anche se poi i due eventuali incarichi sarebbero stati per legge incolpatili, ma per Vittorio, questo e la fiducia dei suoi elettori sono dettagli. Si propone quindi con il suo Rinascimento o meglio “Ripascimento”, per il quale però non riesce a raccogliere neppure le firme necessarie alla candidatura nazionale dopo aver illuso per alcune settimane decine di giovani che avevano partecipato a tale progetto politico (impegnandosi loro e candidandosi lui).

Non avendo possibilità di partecipare alle politiche, accetta di farlo sotto la bandiera di Forza Italia, ma attenzione, accetterà l’eventuale scranno in parlamento solo se poi verrà incaricato come Ministro della Cultura. Eletto in parlamento grazie alla doppia candidatura a Ferrara, perché in quella di Napoli dove ha sfidato Di Maio è stato asfaltato con un 63% a 20%, di li a poco lascerà l’incarico siciliano (ma no doveva portare la Sicilia in capo al mondo?) mantenendo quello, anche se non diventato ministro, di parlamentare. Appena eletto parlamentare si candida ancora come sindaco a Sutri con una lista che va da Rifondazione Comunista a CasaPound, dove con 2207 voti viene eletto. Ma non è la prima volta che Sgarbi ha incarichi comunali con candidature “basta che ci sia posto”:
– Nel 1990 si candida senza successo a sindaco di Pesaro per il Partito Comunista Italiano.
– Qualche mese dopo diventa consigliere comunale di San Severino Marche (con il Partito Socialista Italiano).
– Nel 1992 primo cittadino, sostenuto dalla Democrazia Cristiana e dal Movimento Sociale Italiano.
– Dal 1992 al 2006 svolte l’attività di deputato per: PLI, Radicali, Forza Italia, ( alle Europee si candida coi Repubblicani), Unione – Centrosinistra.
– Nel 2006 si candida a sindaco di Milano, ma successivamente stipula un accordo con la candidata Letizia Moratti, che prevede il ritiro della propria candidatura. Dopo la vittoria dell’ex ministro dell’istruzione, Sgarbi ottiene l’incarico di assessore alla cultura. Nel 2008 la nomina ad assessore gli viene revocata dall’allora sindaca.
– Nel 2008, sostenuto dall’UDC e dalla DC viene eletto sindaco del comune di Salemi dove si dimette nel 2012, pochi giorni prima dello scioglimento dell’amministrazione comunale da lui guidata da parte del Consiglio dei Ministri per infiltrazioni mafiose.
– Nell’aprile 2012 si candida come sindaco di Cefalù ma arriva terzo.
– Nel 2012 viene nominato Assessore alla Rivoluzione del comune di Baldissero d’Alba fino al 2014.
– Si candida nuovamente come sindaco di Milano nel 2015 ma rinuncia nel 2016 a pochi mesi dalle elezioni.
È attualmente assessore a Cosenza, a Urbino nonché sindaco a Sutri ma speriamo non diventi Presidente del Cervia calcio, passare da Campioni a Caproni sarebbe troppo per…“il centro del mondo”.