Unieuro Forlì – Tezenis Verona: 67-65

Unieuro Forlì: Johnson 17 (5/10, 2/6), Lawson 17 (7/12, 1/3), Marini 13 (2/5, 3/6), Donzelli 8 (1/3, 1/4), Oxilia 6 (3/6, 0/1), Giachetti 4 (2/5, 0/2), Bonacini 2 (0/3, 0/1), De Laurentiis, Piazza n.e, Tremolada n.e, Dilas n.e, Fabiani ne. All. Valli
Tiri da due: 20/44 (45%). Tiri da tre: 7/23 (30%). Tiri liberi: 6/12 (50%). Rimbalzi: 36 (11+25). Assist: 12.
Tezenis Verona: Candussi 20 (6/10, 1/5), Henderson 13 (5/7, 0/2), Amato 12 (1/7, 2/4), Udom 8 (2/9, 1/5), Ferguson 8 (3/6, 0/5), Severini 4 (0/1, 1/2), Dieng, Maspero, Quarisa, Ikangi. All. Dalmonte.
Tiri da due: 17/40 (43%). Tiri da tre: 5/23 (22%). Tiri liberi: 16/19 (84%). Rimbalzi: 43 (13+30). Assist: 11.
Parziali: 16-17, 10-13, 16-12, 25-23.

Forlì bagna con una vittoria l’esordio stagionale tra le mura amiche dell’Unieuro Arena. Giachetti e compagni soffrono, resistono, e alla fine hanno la meglio su una coriacea Verona che per lunghi tratti è stata superiore ai biancorossi in vari aspetti del gioco. Il merito di Forlì è stato quello di non mollare mai e alla fine sospinta da Oxilia, Marini e dalla coppia gli americani, la Valli Band ha avuto ragione degli ospiti che troppo presto hanno alzato le mani dal manubrio in una volata mai conclusa.
I padroni di casa hanno un buon impatto difensivo sulla gara, ma Verona è molto fisica e al quinto minuto è già in vantaggio. Il disavanzo a favore degli ospiti si dilata e dopo il 10 a 15 l’allenatore di casa è costretto a chiamare frettolosamente un time out. Al rientro dal minuto di sospensione il coach Forlivese inserisce il capitano Bonacini e Tommaso Oxilia; i due cambi hanno il merito di dare una sferzata ai compagni e così Forlì, grazie a una schiacciata in contropiede di Kenny Lawson, si riavvicina agli scaligeri sul – 1 (16-17) che è anche il risultato con cui si conclude la prima frazione di gioco. 
I primi 10 minuti mettono in evidenza le difficoltà di una squadra contratta, non pronta a una partita sporca e cattiva come quella che invece Verona sembra in grado di giocare sulle tavole dell’Unieuro Arena; Daniel Donzelli e Quirino De Laurentiis sembrano particolarmente risentire della fisicità gialloblù.

Nella seconda parte del primo tempo lo spartito della gara non subisce particolari variazioni. La Tezenis tenta più volte la fuga, l’Unieuro arranca in attacco, ma rimane attaccata alla gara grazie a una difesa di tutto rispetto. Al riposo lungo le due compagini sono separate da soli 4 punti (26-30). I padroni di casa hanno messo in mostra nel secondo parziale scarsa lucidità, infatti, pur essendo per molto tempo in grado di lucrare tiri liberi su ogni azione, Verona raggiunge prematuramente il bonus quando manca ancora un’eternità alla fine della frazione, i biancorossi non sono parsi in grado di attaccare il ferro e di mettere in difficoltà la difesa ospite.

Al rientro in campo, dopo l’intervallo lungo, le due squadre si affrontano in una contesa più equilibrata dove finalmente sono protagonisti anche Johnson e Lawson sino ad allora abbastanza silenti nella partita. Il punteggio è bassissimo, i gialloblù scappano sul +4 (33-37) dopo che Forlì aveva ritrovato il vantaggio grazie al suo regista sul 33-32. Il già citato vantaggio ospite è frutto di 4 punti di Henderson è di un libro dell’ex Severini, è il solito Marini a rintuzzarne il tentativo di fuga. La partita viaggia sul filo dell’equilibrio con continui capovolgimenti di leadership fino a che sul finire del terzo quarto il forlivese Johnson trova due punti che impattano la gara a quota 42 rimandando ogni decisione agli ultimi 10 minuti.

All’uscita dai blocchi per l’ultima frazione i ragazzi di Dalmonte paiono più pronti e come hanno fatto per tutta la gara tentano l’allungo cavalcando Candussi autore di una prestazione da ricordare come spesso gli accade quando gioca a Forlì. Il frutto sembra maturo per essere colto e anche Amato si iscrive alla partita spingendo i suoi fino a un rassicurante +9 quando sul cronometro ci sono ancora poco meno di 6 minuti da giocare. I biancorossi piazzano un parziale di 6 a 0 con due triple (una di Donzelli e l’altra di Johnson) che tengono in linea di galleggiamento i padroni di casa.
L’Unieuro butta via un pallone recuperato Da Giacchetti e la Tezenis trova due punti importantissimi con Ferguson. I romagnoli non mollano e tornano sotto grazie alla caparbietà di Oxilia che poco tempo prima aveva dovuto abbandonare il campo dopo uno scontro di gioco con un avversario.

La bomba di Kenny Lawson a poco più di un minuto dal termine della contesa impatta la gara a quota 64. Forlì è orfana di Donzelli uscito per infortunio e deve lottare anche contro i falli di squadra che Verona spende per far sì che i padroni di casa non arrivino a conclusioni facili.

Il punteggio viene sparigliato da un libro di Henderson così gli ospiti sono in vantaggio di una lunghezza a 16 secondi dalla fine della gara. La situazione falli di squadra è in equilibrio: tutte e due le compagini devono fare i conti con questa fattispecie del gioco.

A 7 secondi dal termine della gara il tredicesimo punto di Marini dalla lunghissima distanza trova il fondo della retina e con esso Forlì arpiona i due punti che la issano in testa alla classifica dopo due giornate di campionato.
Verona torna a casa con zero punti e molti applausi dai propri tifosi che l’hanno seguita in Romagna e la consapevolezza che le vittorie arriveranno a patto di continuare sulla strada intrapresa oggi.

Valentino Piolanti

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!