Basket Ravenna-Forlì

Affrontare un derby dopo una sconfitta interna non è mai facile, ma è il miglior modo per scacciare le critiche che ti piovono addosso non appena tentenni nel tuo percorso di crescita. La squadra di coach Andrea Mazzon arriva alla partita contro Forlì dopo la sconfitta patita domenica scorsa contro la GSA Udine; Masciadri e soci non stanno attraversando un buonissimo momento di forma e il PaladeAndrè non è quel fortino inespugnabile che i tifosi bizantini vorrebbero fosse (nella foto un duello della passata stagione).

La regia della squadra di Ravenna è affidata al talentuoso e ritrovato Marco Laganà playmaker di 2 m in grado di far girare i pistoni del motore giallorosso come quelli di una fuoriserie. Visto in questa categoria con le maglie di Bergamo e Latina è un giocatore la cui carriera è stata caratterizzata da molti infortuni che ne hanno condizionato l’esplosione fin dall’epoca delle giovanili, ma il talento del ragazzo non mai stato in discussione.
Al suo fianco giocherà l’americano Adam Smith che non ha alcun bisogno di essere presentato; tutti ricordano la sua prestazione a Forlì quando indossava i colori di Roseto. Chiamato a Ravenna per essere la principale bocca da fuoco a disposizione del proprio allenatore il ragazzo non si fa pregare quando ha la palla in mano per prendere un tiro, che questo sia buono cattivo poco importa.
Marco Cardillo è il primo degli operai a disposizione di Mazzon: un giocatore che, al pari del compagno Gandini, lavora nelle pieghe della partita e fa moltissime cose che non vengono rilevate dagli scout ma che aiutano i compagni a fare bella figura e ad esaltare il pubblico per un canestro.
La sua prestazione di Ravenna contro Cento è stata rimarchevole e infatti i due punti sono stati depositati in cassaforte dai giallorossi; non fa dell’attacco la sua principale caratteristica comunque non disdegna disegnare canestri importanti.
Stefano Masciadri e Josh Hairston hanno difeso il ferro giallorosso in quel di Udine: il primo è un ex, l’americano, verticale come pochi in questa categoria, è una novità stagionale di Ravenna che nelle stagioni passate era abituata ad avere un pivot più fisico dell’ex Duke; le prime partite di campionato hanno mostrato luci ed ombre del giocatore. Se l’Orasi vorrà arrivare in alto in classifica molto dipenderà dalle capacità del ragazzo di adattarsi alla nuova realtà. Il capitano, Stefano Masciadri, di solito parte dalla panchina per dare la possibilità a Cardillo di giocare da 4 e a Mikk Jurkatamm di accomodarsi nello spot di ala piccola per sfruttare le sue capacità balistiche dalla lunga.
L’Estone scuola Virtus come il compagno Michele Rubbini cerca la sua dimensione tra i professionisti dopo aver fatto molto bene nelle giovanili bolognesi. L’ex Casale Monferrato Masciadri ha raccolto l’eredità pesante di Raschi; a lui sono richieste nozioni e compiti diversi da quelli degli anni passati, deve dare leadership e tranquillità a un gruppo che stenta a decollare malgrado le indiscusse qualità dei singoli.

Dalla panchina esce anche Matteo Montano ex Fortitudo come Luca Gandini; la guardia in possesso di un tiro micidiale dai 6,75 può accendersi e spaccare le partite in qualsiasi momento un po’ come Smith. Proprio questo essere come l’americano qualche volta crea problemi ai compagni. Gandini invece è giocatore di squadra e di sistema se ce n’è uno, non si arrabbia mai inutilmente con un giovane, non pretende palloni che non sono suoi e fa molte cose giuste durante una partita; è un giocatore da derby, un giocatore di squadra quello che ancora i giallorossi non sembrano essere.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!