Basket Montegranaro-Forlì

Le due squadre arrivano a questa partita a punteggio pieno, lo fanno però in maniera uguale e contraria allo stesso tempo. Montegranaro (nella foto un’immagine della sfida dello scorso anno) è una compagine arcigna in difesa per i 40 minuti mentre Forlì non riesce ad esserlo sempre. I marchigiani, che hanno stritolato nella loro prima zingarata in Romagna Ravenna, giocando un primo quarto spaventoso e limitandosi a controllare la gara per il resto del tempo, sono una sintesi tra il talento dei singoli e la compattezza difensiva marchio di fabbrica del loro allenatore: Cesare Pancotto.
In cabina di regia giocherà Matteo Palermo in uscita da Verona che, con tutta probabilità, non si farà sfuggire l’occasione di ben figurare all’Unieuro Arena. La sua sfida con Jacopo Giachetti, che Forlì deve tassativamente recuperare per la gara di domenica a mezzogiorno, sarà importantissima per determinare l’esito del match. Contro Ravenna Palermo giocò un primo quarto chirurgico mandando a referto 8 punti, orchestrando l’attacco e la difesa gialloblù in maniera irreprensibile.
In posizione di guardia Pancotto schiererà Lamarshall Corbett confermato dall’anno passato e in grado di rovesciare la gara come un calzino se serve ma senza diventare egocentrico; per Johnson e soci ipotizziamo una lunga ed estenuante giornata di lavoro.
Ha lasciato la Marca Trevigiana in cerca di nuovi stimoli e sembra averli trovati Matteo Negri, che occupa abitualmente lo spot di ala piccola del quintetto, fa della fisicità il suo segno distintivo sul campo, possiede discreta mano dalla lunga e attacca il ferro come pochi sfruttando i due” stantuffi “che Madre Natura ha pensato bene di regalargli; la sua caparbietà e abnegazione difensiva completano il quadro.
Valerio Amoroso e Jeremy Simmons che difenderanno il ferro ospite sono due giocatori dal tasso tecnico elevatissimo; se Donzelli dovesse malauguratamente saltare la gara la loro marcatura, soprattutto quella di Amoroso, potrebbe risultare assai proibitiva per la difesa forlivese. L’italiano infatti è in grado far male spalle, fronte a canestro e aprendosi per il tiro da tre dopo il blocco; una arma offensiva totale. L’americano si dedica molto di più al gioco profondo rispetto al compagno di reparto ma in questo è assai temibile: atleta senza eguali per la categoria va molto bene a rimbalzo non si risparmia in difesa e in attacco non fa mai mancare il proprio apporto alla squadra; a Ravenna fu dominante, un rebus per la difesa bizantina. Se si vuole trovare un difetto al roster profondissimo di Montegranaro forse è quello di non avere un vero e proprio centro di backup per i titolari. Infatti dalla panchina escono molti esterni di valore e altrettante ali forti e piccole ma non un pivot puro.
Filippo Testa, Martino Mastellari, Danilo Petrovic e Andrea Traini completano le rotazioni degli esterni con l’ex Pistoia e Traini prime scelte rispetto a Testa e Petrovic che comunque danno il loro contributo.
Treier Kaspar, confermato dell’anno scorso, rappresenta l’unico cambio nel settore lunghi; con lui in campo i più esperti Amoroso e Simmons si possono riposare a rotazione. Kaspar può giocare da 5 in un quintetto garibaldino o più spesso da 4 con il compagno italiano o quello Usa spostati in posizione di pivot. La difesa della Poderosa ti stritola, il suo attacco ti cucina a fuoco lento per poi prendere quello che il campo gli concede.
Domenica rappresenterà un interessantissimo banco di prova per verificare i progressi della Valli Band. Per Forlì sarebbe importante poter affrontare la gara a ranghi completi e speriamo possa farlo.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!