Aurora-Jesi

Verona è già il passato e il futuro forlivese si chiama Jesi. La squadra di coach Damiano Cagnazzo arriva da una vittoria e vorrà confermare la propria pericolosità anche in Romagna. Gli arancioblu, come tutte le stagioni, sono squadra che basa le proprie fortune su due americani di valore assoluto e un gruppo solido, anche se spesso ristretto, di giocatori italiani.
In cabina di regia giocherà Kevin Dillard, un innesto dall’alto tasso tecnico, che porterà leadership ed esperienza alla squadra marchigiana; già visto in Italia con la canotta di Casale Monferrato, è un autentico giramondo dei parquet; rappresenterà un avversario ostico per i pari ruolo biancorossi che dovranno cercare di contenerne le sfuriate.
Lorenzo Baldasso reduce dalla Vittoria del campionato con Trieste è arrivato nelle Marche in cerca di nuovi stimoli, giocherà in posizione di guardia e troverà sulle piste durante la partita ex idolo dei tifosi jesini Pierpaolo Marini; quella fra i due sarà una delle più classiche sfide all’O.K. Corral sui 28 metri.
Andre Jones è reduce da una stagione in A con la Fiat Torino. Guardia di 193 cm per 89 kg; grande rapidità e indubbie capacità di costruirsi il tiro sono i marchi di fabbrica di un giocatore che arriva a questa partita cavalcando l’onda lunga della prestazione spaventosa griffata contro l’Assigeco Piacenza dove ha messo a referto 30 punti.
Il ferro ospite, almeno inizialmente, sarà difeso da Leonardo Tote e Tommaso Rinaldi: il primo, in uscita da Verona dov’è imploso invece di esplodere come giocatore dominante per la categoria, cerca nuova linfa nelle Marche per sua carriera; il secondo, che domenica respira aria di derby, è riminese purosangue, confermatissimo dopo l’anno passato rappresenta una sicurezza a livello di esperienza e talento per il proprio allenatore mani educatissime e fisicità al servizio della collettività.
Isacco Lovisotto, Bruno Mascolo e Noah Mwananzita completano le rotazioni del proprio allenatore. Il primo, ala grande nata a Castelfranco Veneto, classe 1998 per 205 cm di altezza ha accettato l’offerta dell’Aurora basket e vestirà l’arancioblù dopo una positiva annata in A2 Ovest alla Moncada Agrigento chiusa con 11,6 min medi nelle 28 gare giocate, con 3,2 pt per gara. Cresciuto cestisticamente nelle giovanili della Benetton Treviso il giocatore è di proprietà di Trento ed è figura di riferimento nel giro azzurro della sua categoria.
Il secondo, playmaker classe 1996 nella scorsa stagione in forza al Cuore Napoli Basket, nativo di Castellammare di Stabia e di proprietà della PMS Torino, viene da una stagione in crescendo in cui ha giocato 29.4 min a gara (cresciuti a 34 nei playout).
Mwananzita, classe 2000, per ora come molti suoi compagni aggregato alla prima squadra, rappresenta un prospetto futuribile e poco di più; ala piccola tutta da costruire!
Jesi è una squadra corta ma non da sottovalutare, non si deve fare l’errore di ridurre la contesa a un duello rusticano tra gli esterni o ancora peggio a uno destinato ai soli quintetti di partenza; sotto il ferro si vincerà la partita e le panchine avranno ruolo fondamentale.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!