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Mercoledì 31 ottobre, alle ore 15,30, nell’ambito di una cerimonia, appositamente convocata nella Sala Consiliare del Municipio di Mercato Saraceno la Soprintendente ai Beni Archivistici e Bibliografici dell’Emilia Romagna renderà pubblica la dichiarazione con la quale lo Stato, attraverso il Ministero per i Beni Culturali, ha recentemente riconosciuto di interesse storico l’Archivio di Arnaldo Mussolini, custodito appunto nel Comune della Valle del Savio. La cerimonia si svolgerà alla presenza degli attuali detentori di tale archivio, la famiglia Bondanini, per decenni attenti, discreti custodi di questo patrimonio documentario e librario. Il “giacimento” culturale mussoliniano, ferma restando la sua proprietà privata, passa, così, sotto la tutela dello Stato che a suo giudizio potrà pure curarne la valorizzazione e la conservazione, promuovendone la conoscenza o, all’occorrenza, eventuali, necessari restauri.

Al momento, tutto il materiale documentario, librario, fotografico e cimelistico in questione resterà custodito nello studio che Arnaldo Mussolini ebbe nel suo buon ritiro a Mercato Saraceno. La dichiarazione di interesse storico dell’Archivio A. Mussolini, ha richiesto una preliminare ricognizione di tale patrimonio per individuarne la consistenza complessiva ed effettuarne un sommario elenco catalogativo, distinguendo anche le diverse tipologie di beni. E’ stato rinvenuto materiale davvero di grande interesse, relativamente alle vicende della famiglia Mussolini, all’impresa di Fiume, alla fondazione del Partito Nazionale Fascista, ai rapporti tra fascismo, industria e grande proprietà agraria, infine al notevole impegno del regime nel campo delle opere pubbliche.

Degna di rilievo la raccolta libraria con molte opere dannunziane, molte con dedica autografa del Vate. Dopo anni di oblio, appena rotto nel 2017 da un’iniziativa del FAI, l’Archivio Arnaldo Mussolini è pronto ad illustrare la vicenda umana, politica e giornalistica del fratello di Benito, approfondendo anche il rapporto tra i due: sicuramente gli storici troveranno materiale di particolare interesse. Nel giro di appena due anni la Soprintendente ai Beni Archivistici e Bibliografici dell’Emilia Romagna, d.ssa Elisabetta Arioti, avvalendosi anche del dr. Mauro Maggiorani, suo prezioso collaboratore, da poco chiamato pure alla Direzione dell’Archivio di Stato di Forlì-Cesena, ha sostenuto e concluso due dichiarazioni d’interesse storico, relative a raccolte presenti sul territorio forlivese: la Collezione Fotografica Franco Nanni di Predappio e, adesso, l’Archivio A. Mussolini. Un importante contributo allo studio e alla conoscenza del Fascismo perché la sua storia risulti ancora di più oggettivamente illustrata e documentata fuori da polemiche e pretestuosi revisionismi.
Sono lieto di aver contribuito, sempre come funzionario del Ministero per i Beni Culturali, a questo duplice riconoscimento.

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66enne di origini liguri ma forlivese d'adozione, funzionario scientifico del ministero per i Beni culturali per più di trent'anni. Ha scritto insieme a Paolo Poponessi il libro "La terra del duce. L'era fascista nella Romagna forlivese 1922-1940" e con Giancarlo Gatta il volume "Predappio al tempo del duce. Il fascismo nella collezione fotografica Franco Nanni".