Sedicicorto

Un festival cinematografico non è fatto solo di film, è anche l’occasione per incontrarsi e parlare della situazione di un movimento in continua crescita e per questo sempre alla ricerca di nuovi strumenti per far sì che questo processo non rallenti o, peggio ancora, si arresti. Come la riunione che si è tenuta stamattina nella seconda giornata di Sedicicorto International Film Festival, che ha ospitato i rappresentanti di molti festival della regione Emilia Romagna, per continuare un discorso già da tempo intrapreso che ha come scopo ultimo la creazione di una rete dei festival della regione. Un circolo virtuoso che permetta a queste industrie culturali, indipendentemente dalla loro dimensione in termini sia economici che di pubblico e prestigio, di potersi confrontare con analoghe realtà del panorama nazionale e internazionale.
Porretta, Amarcort, Ce L’ho Corto, Ennesimo, Bellaria, Cinesogni, Concorto, Ibrida, Malatesta, Reggio Film Festival, Soundscreen: tutti presenti per affrontare temi soprattutto pratici, idee per razionalizzare costi, risorse e tempistiche e rendere più efficiente il lavoro dei singoli festival. Un ordine del giorno ricco, che ha portato la discussione tra i delegati alla condivisione di materiali, professionisti, comunicazione. Strumenti importantissimi e necessari per poter massimizzare il coinvolgimento del territorio, sia in termini di pubblico che di ricaduta economica, per il festival e le attività che di un evento culturale possono essere partner, fruitrici e anche semplicemente coinvolte nella fornitura di servizi per manifestazione e pubblico.
Tutto questo partendo da un punto fondamentale: la giusta definizione di cosa sia un festival e di come deve essere strutturato per essere ritenuto tale, in termini di durata, programma, materiali promozionali e divulgativi, dal catalogo al sito web, sino ai più moderni strumenti della comunicazione social e mobile.
Uditore, con facoltà d’intervento, la regione Emilia Romagna, rappresentata dalla Film Commission nella persona di Emma Barboni, a cui si è aggiunta a chiusura dell’incontro anche Elisa Giovannetti, assessore alla cultura del comune di Forlì. A dimostrazione che questo progetto di sistema dei festival del territorio è un tema a cui le istituzioni sono oggi particolarmente sensibili, e che apre nella maniera migliore la settimana di EnErgie Diffuse, oltre 400 eventi che dal 7 al 14 ottobre faranno dell’Emilia Romagna il più vitale polo culturale italiano. Un primato che tutte le regioni del nostro paese si dovrebbero contendere, una sfida che oggi è partita da Forlì e da Sedicicorto International Film Festival.