Unieuro Forlì – XL Extralight Montegranaro: 59-69

Unieuro Forlì: Johnson 16 (2/6, 4/5), Bonacini 12 (0/3, 2/3), Lawson 10 (0/6, 3/8), Marini 8 (2/9, 1/5), Oxilia 8 (2/4, 0/1), De Laurentiis 5 (2/4, 0/1), Dilas (0/3), Fabiani, Piazza, Giachetti n.e, Ravaioli n.e, Donzelli n.e. All. Valli.
Tiri da due: 8/35 (23%). Tiri da tre: 10/23 (43%). Tiri liberi: 13/16 (81%). Rimbalzi: 29 (5+24). Assist: 12.
XL Extralight Montegranaro: Negri 19 (7/9, 1/3), Treier 11 (2/2, 2/4), Palermo 10 (3/5, 0/4), Simmons 10 (5/7, 0/1), Amoroso 10 (4/9, 0/2), Corbett 9 (3/5, 0/5), Mastellari, Petrovic (0/2), Testa, Traini (0/1). all. Pancotto.
Tiri da due: 24/40 (60%). Tiri da tre: 3/19 (16%). Tiri liberi: 12/19 63%). Rimbalzi: 41 (8+33). Assist: 6.
Parziali: 18-14, 14-17, 10-16, 17-22.

Alla terza partita in 7 giorni non si poteva pretendere la luna da una squadra già decimata in partenza, anche oggi infatti mancavano Giachetti e Donzelli, a referto solo per onor di firma; gli uomini di Valli hanno dovuto affrontare una delle squadre più solide del girone in 6 uomini con l’aiuto dei giovani dalla panchina. La partita si è giocata in una buonissima cornice di pubblico nonostante l’ora e la diretta televisiva. Per i primi minuti di gara, circa 3 effettivi, l’attacco di Forlì è presentissimo e dopo le prime schermaglie che fissano il punteggio sul 4 pari i padroni di casa, grazie a due conclusioni dai 6.75 di Johnson e Lawson scappano sul 10 a 4 con i marchigiani costretti a chiamare la prima sospensione della gara. Dopo il minuto i biancorossi commettono i primi errori della partita ma, nonostante questo, a metà della prima frazione il tabellone segna un 15 a 6 meritato. La difesa fino a quel momento tiene e l’attacco è preciso. Montegranaro accorcia il disavanzo grazie ai tiri liberi e si porta addirittura davanti nel punteggio su 24 a 25 cavalcando un Matteo Negri extralusso che al ventesimo sarà già in doppia cifra per punti. Bonacini e compagni reagiscono, sono Oxilia e Johnson insieme al capitano a riportare avanti i romagnoli sul +3 dopo la nuova parità a quota 29. È ancora però l’ala piccola di Pancotto a tenere la partita punto a punto e così al 20′ i biancorossi sono avanti (32-31) meritatamente ma col fiato corto.

Al rientro dagli spogliatoi Pancotto carica i suoi che rispondono con un parziale importante e ritrovano il vantaggio sul +5 (39-44), che al 30′ si consoliderà (42-47). In sintesi, nella prima parte del secondo tempo, la partita è stata marchiata a fuoco dagli ospiti grazie alla loro maggiore fisicità rispetto a Forlì che in attacco ha sofferto la difesa marchigiana e in difesa ha tenuto sì, ma scivolando progressivamente nel baratro. Amoroso e Simmons hanno più volte messo in difficoltà i lunghi forlivesi e alcune chiamate arbitrali, frutto forse anche della poca lucidità dei padroni di casa, hanno aiutato gli ospiti, unitamente ad un Negri precisissimo dalla lunga, a costruire il gap. Quando la gara sembra ormai indirizzata con Montegranaro in controllo, nel 4° quarto accade quello che non ti aspetti. Se Forlì aveva precedentemente sbagliato la bomba del probabile pareggio a quota 45, incassando 2 punti da Palermo, per il già citato 47 a 42, agli albori del quarto finale non sbaglia più. Sono infatti due triple del capitano e una di Lawson, spesso costretto dalla difesa a cercare alterne fortune dietro l’arco, a ridare speranza e l’ultimo vantaggio della partita, sul 51 a 50, agli uomini del presidente Nicosanti. Due difese forlivesi molto buone vengono infatti punite: su una di queste è ancora Palermo a ridare il vantaggio agli ospiti con una conclusione dalla lunga distanza. Il vantaggio esterno si dilata ulteriormente soprattutto perché l’Unieuro non riesce più a contenere l’esuberanza fisica dei ragazzi di Pancotto che vincono la partita meritatamente, 59 a 69, riportano sulla terra Forlì e dimostrano almeno per oggi di essere migliori degli avversari. Particolare menzione va fatta per la partita del giovane lungo Treier che con 11 punti, molti dei quali in momenti topici della gara, ha reso vani gli sforzi romagnoli per fare propria la posta al pari di Negro e Palermo. A L’Unieuro va comunque fatto un plauso per come ha tenuto il campo oggi nonostante le assenze.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!