Diga di Ridracoli

Si è svolto questa mattina, prima nella sede operativa di Romagna Acque a Santa Sofia e a seguire nel comprensorio del Parco delle Foreste Casentinesi, il tour del sottosegretario all’ambiente Vannia Gava, accompagnata per l’occasione dal ‘collega’ e segretario della Lega Romagna, Jacopo Morrone, che ha fatto gli onori di casa e formalizzato l’impegno del Governo “per una gestione responsabile delle risorse idriche e un maggiore impegno, in chiave turistico ambientale, per la valorizzazione del territorio romagnolo”.
Presenti anche il segretario provinciale della Lega di Forlì Cesena, Andrea Cintorino e il consigliere regionale Massimiliano Pompignoli oltre a numerosi altri esponenti del Carroccio.
Quella di oggi – spiega Morroneè stata una visita che ci ha svelato il delicato equilibrio dei meccanismi di gestione e riparto del patrimonio idrico locale. Certo restano le criticità. Non possiamo voltarci di fronte alla minaccia della siccità che sempre più di frequente e con maggiore intensità colpisce anche i Comuni della Romagna. L’eccezionale capacità idrica della diga di Ridracoli è sotto gli occhi di tutti ma occorre fare di più e investire sul futuro, per garantire un maggiore efficientamento nell’erogazione della risorsa e un suo più sicuro contenimento”. A fianco del segretario della Lega Morrone e del sottosegretario all’ambiente Vannia Gava c’erano anche il presidente di Romagna Acque, Tonino Bernabè, il direttore Andrea Gambi e i sindaci dei Comuni di Bagno di Romagna, Marco Baccini, Santa Sofia, Daniele Valbonesi, Premilcuore, Marco Menghetti, Portico e San Benedetto, Luigi Toledo, Tredozio, Simona Vietina e Verghereto, Enrico Salvi che hanno poi discusso del futuro del Parco delle Foreste Casentinesi e della sua importanza non solo sotto il profilo ambientale ma anche ricettivo.
L’Ente Parco è senza dubbio un contenitore di risorse ancora parzialmente inesplorate. Ci attende molto lavoro, in tandem con i Sindaci romagnoli il cui territorio vi ricade, per valorizzarne l’estensione, le peculiarità faunistiche, la capacità attrattiva e il valore naturalistico. I prossimi mesi saranno decisivi per superare le criticità che insinuano il Parco e concertare una piattaforma di politiche che sappiano accelerarne il percorso di sviluppo e tutela”.
A entrare nel merito della cornice normativa sulle aree protette è infine il sottosegretario all’ambiente della Lega Vannia Gava che dopo aver apprezzato “i contenuti della visita e l’eccezionalità del patrimonio naturalistico romagnolo”, mette i puntini sulle ‘i’ e parla di “una legge quadro (la 394 del 1991) che deve necessariamente essere rivista per adattare i contenuti della norma a una realtà radicalmente diversa rispetto a quella di venticinque anni fa. Il Governo Conte si occuperà anche di questo. Metteremo mano alla normativa sulle aree protette per fornire ai nostri Amministratori strumenti di prevenzione al fenomeno del dissesto idrogeologico più efficaci ed efficienti”.