bignami-ragni di Forza Italia

In apertura di consiglio comunale di Forlì, nella seduta dell’11 settembre, il sindaco Davide Drei è intervenuto sulla vicenda del finanziamento del ‘Bando periferie’ bloccato dal decreto Milleproroghe per iniziativa governo M5S/Lega. S’è detto preoccupato del mancato finanziamento pari a 8,3 milioni di euro che dovevano essere spesi per realizzare importanti opere urbanistiche e ambientali. Per questo motivo lo stesso Drei ha inviato una lettera al premier ed al presidente della Camera chiedendo che si liberino le risorse necessarie per riattivare i cantieri e far ripartire l’economia e il lavoro in città.
A seguire, il capogruppo comunale di Forza Italia Fabrizio Ragni è intervenuto – visto che si tratta di un argomento così importante – chiedendo: “perché il sindaco Drei non s’è fatto promotore degli interessi dei forlivesi partecipando al vertice in corso oggi pomeriggio proprio a Palazzo Chigi con molti sindaci italiani per discutere del periferie direttamente col premier Conte?”.
Drei ha risposto ammettendo di non aver chiesto di partecipare al vertice motivando la sua assenza con il fatto che per discutere del ‘Bando periferie’, considerato anche il numero elevato dei Comuni e delle Città metropolitane coinvolte in questo problema, solo una delegazione ristretta del direttivo Anci era stata autorizzata a partecipare al vertice di Palazzo Chigi.

E’ stato discusso il question time presentato da Fabrizio Ragni che trattava il caso dell’espulsione di un giovane straniero di origine pakistana, accusato di diversi reati, che aveva mentito sulla sua età ed era ospitato in una struttura per minori a Forlì, resosi protagonista di una violenza sessuale ai danni di un’educatrice italiana. Il capogruppo di Forza Italia ha chiesto quale sia la procedura effettuata in città per accertare la minore età dei ragazzi che entrano nei programmi di assistenza per minori stranieri non accompagnati e se il Comune, per quanto di competenza, intenda avviare, anche a fini statistici e di studio, un monitoraggio su tale fenomeno nonché sui casi di espulsione di migranti per la loro pericolosità sociale.

Ha risposto l’assessore comunale al welfare Raoul Mosconi premettendo che: “l’atteggiamento di chi denuncia una falsa età è odioso tre volte” e spiegando che l’accertamento dell’esatta età anagrafica viene effettuato a Forlì tramite esame auxologico (la radiografia della mano e del polso sinistro) con la competenza a carico della questura, “solamente applicando la legge si può garantire la piena tutela dei minori”.
Ha replicato Fabrizio Ragni compiacendosi che anche l’amministrazione comunale per voce di Raoul Mosconi si indigni per questo fenomeno intrinsecamente legato al controllo dell’ordine pubblico e del monitoraggio delle persone che si nascondono dietro false generalità per delinquere ed evadere il fisco. “Stiamo parlando di stranieri che fingendosi minori beneficiano dei nostri strumenti di legge e godono dei servizi di assistenza che il nostro sistema di accoglienza garantisce loro”. “E, allora, se il Comune si dice d’accordo con noi su questa questione – aggiunge Ragni – sia coerente e si attivi con maggiore rigore nella verifica dell’esatta età degli stranieri che chiedono di vivere a Forlì, mettendo in campo verifiche più stringenti. E soprattutto attuando verifiche preventive e non ‘ex post’ come nel caso dell’immigrato pakistano che s’è scoperto essere tutt’altro che minore e accusato di violenza sessuale”.

Presentata, discussa e votata in consiglio comunale la delibera di fusione per incorporazione delle società in house “Forlì mobilità integrata” e “Forli città solare” interamente partecipate da “Livia tellus romagna holding”.
L’atto definitivo di un progetto di riorganizzazione e razionalizzazione già annunciato da un anno che sulla carta dovrebbe consentire l’abbattimento delle passività accumulate da “Forli città solare” e favorire una governance unica sia tecnica che amministrativa.
Il capogruppo di Forza Italia, Fabrizio Ragni, s’è detto perplesso di una fusione che nasce palesemente per coprire le perdite di un investimento rivelatosi disastroso con la costituzione della partecipata “Forlì Città Solare” (al centro anche di un esposto per esposto danno erariale presentato da Marzocchi, ndr) e che si celebra dopo che per lunghi anni lo stesso sindaco Drei aveva difeso il piano industriale e in particolare progetto (rivelatosi poi fallimentare) del cosiddetto ‘Campo solare’ di Villa Selva fino a caldeggiarne inizialmente il prolungamento della concessione per un altro trentennio.
“S’è atteso l’intervento della legge per arrivare al risparmio”: ha rilevato Ragni. “E comunque mi sfugge il criterio che ha portato questa amministrazione a favorire la fusione di “Forli città solare” con una società come “Forlì mobilità integrata” che si occupa di parcheggi! Le due società hanno soggetti sociali profondamente diversi”: ha ironizzato Ragni facendo intendere che una società specializzata in energia era semmai da ascrivere più coerentemente nell’ambito della nuova società per la raccolta dei rifiuti.
In aggiunta a questa perplessità il capogruppo di Forza Italia, Fabrizio Ragni, ha evidenziato inoltre la mancanza di comunicazioni più certe sul processo di governance e selezione della classe dirigente che dovrà pilotare la nuova società. “Su queste basi il nostro voto non può essere favorevole”.