blocco traffico

Le misure sono previste dal primo “Piano aria integrato regionale”, in linea con l’Europa. L’ordinanza è consultabile sul sito internet del Comune di Forlì
Con l’arrivo del 1° di ottobre tornano in vigore le misure di limitazione alla circolazione previste dal primo “Piano aria integrato regionale”, per il miglioramento della qualità dell’aria e l’emergenza PM10. Il provvedimento sarà in vigore fino al 31 marzo 2019 e prevede limitazioni alla circolazione di alcune tipologie di veicoli più inquinanti su gran parte del centro abitato, dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 18,30, con la sola esclusione delle zone industriali/artigianali e la zona dell’ospedale così come individuato nella planimetria consultabile, insieme all’ordinanza, sul sito internet www.comune.forli.fc.it .

II divieto di circolazione riguarda tutti i veicoli a motore eccetto quelli con accensione comandata (benzina) omologati Euro 2 o successive (conformi direttive 91/542, 94/12 o successive); i veicoli con accensione spontanea (diesel) categoria M1, M2, M3, N1, N2, N3 omologati Euro 5 o successive (conformi direttiva 98/69/CE B o successive); i ciclomotori e i motocicli omologati Euro 1 o successive (conformi direttiva 97/24/CE e successive).
Gli stessi divieti di circolazione sono in vigore nelle giornate domenicali del 7° ottobre, 4 novembre, 2 dicembre, 13 gennaio, 3 febbraio, 3 marzo.
Le limitazioni non si attueranno invece nelle giornate festive di giovedì 1 novembre, Natale e Santo Stefano (25 e 26 dicembre), martedì 1° gennaio 2018.

Una importante novità è rappresentata dall’adozione delle misure emergenziali che saranno attuate a seguito di verifiche effettuate da Arpae e che comportano due Livelli di Allerta.

1) Il primo livello prevede che in caso di superamento dei limiti di pm10 per 4 giorni consecutivi le restrizioni alla circolazione scatteranno in modo automatico dal giorno successivo al bollettino emesso da Arpae nelle giornate di lunedì e giovedì. Oltre alle limitazioni alla circolazione già previste, scatteranno ulteriori divieti: utilizzo di stufe a biomassa (legno, pellet, cippato…) con prestazioni emissive inferiori alla classe 3 stelle in presenza di impianti alternativi; divieto di combustione all’aperto (residui vegetali e di potature, falò…), abbassamento del riscaldamento fino a un massimo di 19° C negli edifici a residenza e 17° C nei luoghi che ospitano attività produttive, divieto di sosta con motore acceso per tutti i veicoli, potenziamento dei controlli sui veicoli nei centri urbani, divieto di spandimento di liquami zootecnici.

2) Il secondo livello di allerta disporrà che in caso di superamento dei limiti di pm10 per 10 giorni consecutivi alle restrizioni già in essere si aggiungerà, sempre in modo automatico dal giorno successivo al bollettino emesso da Arpae nelle giornate di lunedì e giovedì, il divieto di uso di biomasse con prestazioni emissive inferiori alla Classe 4 stelle.
Tutte le misure emergenziali resteranno in vigore fino al primo giorno di aggiornamento del bollettino Arpae (che come detto sono emessi nelle giornate di lunedì e giovedì). Saranno invece prorogati se i livelli rimangono superiori alla soglia.

Dalle limitazioni sono escluse particolari tipologie di veicoli oggetto di deroga come dettagliate nell’ordinanza che è consultabile sul sito del Comune di Forlìwww.comune.forli.fc.it e sul sito www.liberiamolaria.it . L’ordinanza verrà resa esecutiva con l’apposizione di specifica segnaletica riguardante sia i segnali di divieto di transito, sia eventuali altre forme di informazione agli utenti che si riterranno utili.