Silenzio della croce

Il 22 settembre, alle ore 16,00, nella chiesa del Monastero Agostiniano di Modigliana, Sr Benedetta, al secolo Congreta Mocanu, emetterà la sua Professione Semplice nel corso della cerimonia presieduta da S. Ecc.za Mons. Mario Toso.
E’ nata a Halaucesti in Romania, il 26 aprile 1958 ultima di quattro figli di Chiara e Giuseppe, contadini. Allevata nella Fede cristiana ha lasciato la casa a 14 anni per studio e lavoro. A 20 si è sposata e l’anno dopo ha avuto due gemelli, che sono stati la sua consolazioni all’interno di un matrimonio infelice. Ha trovato la forza di tirare avanti con l’aiuto e la speranza che le ha dato l’incontro con la Vergine Maria durante un pellegrinaggio a un Santuario nel suo paese. “Con Maria il sole è tornato a splendere piano piano nella mia vita“- scrive nella sua testimonianza, perché nella Messa e nella preghiera si è sentita come – “presa per mano da Lei“. In Italia dal 2003, dice di amare questo paese più di quello dove è nata perché “qui mi aspettava Dio. Qui ho conosciuto persone meravigliose che mi hanno accolto ed aiutato: sacerdoti santi e fratelli nella fede“. Per tre anni ha lavorato come badante, ha studiato per diventare una OSS ed ha trovato lavoro in un Casa di Cura. Nell’assistenza agli ammalati ha scoperto la sua ragione di vita, servendo il prossimo ed amando Dio. Per sei anni ha ‘camminato’ con la Missione Belèm. Nel 2011 è rimasta vedova e, dopo varie esperienze di gruppi spirituali, ha conosciuto i frati del Cuore Immacolato della Madonna di Fatima, di Vecchiazzano
Nell’agosto del 2012, a Medjugorie, ho chiesto al Signore quale progetto avesse per me nella grande opera della missione Belèm. La risposta è stata: Comunità“.
Prima di Natale il suo Confessore le ha dato da leggere la Regola Agostiniana, cosa che a fatto più volte, decidendo poi che non era cosa per lei e riportandola nella Cappella di Vecchiazzano. Qualche anno dopo un altro Frate della stessa comunità le ha ridato lo stesso libro chiedendole se avesse mai pensato di farsi monaca. “Allora ho riconsiderato seriamente la cosa e ho chiesto aiuto nella preghiera e nelle novene a S. Teresa del Bambin Gesù ed a S. Rita, finché, nell’agosto del 2015, lo stesso Frate mi ha accompagnato nel monastero di Modigliana per una breve esperienza di vita contemplativa. Questa si è poi ripetuta, nel corso dell’anno, nei giorni liberi da impegni. Nell’ottobre seguente, lasciato il lavoro, è entrata definitivamente in Monastero e l’8 dicembre del 2016 ha rivestito l’abito agostiniano scegliendo il nome di Sr. Maria Benedetta. Ora, dopo due anni di Noviziato, emette la sua Professione Semplice. Ho chiesto alla Madre Badessa se era la prima volta che una vedova veniva accolta in un Monastero Agostiniano. Sebbene non sia contemplato nelle nostre Costituzioni, non è la prima volta. Santa Rita da Cascia, (anche lei aveva avuto due gemelli) è stata un’accoglienza insigne, seguita poi da altre, nel corso dei secoli, nei nostri Monasteri in giro per il mondo. Non so però se sia già capitato qui“.
La Comunità Agostiniana invita i fedeli alla veglia di giovedì 20 settembre, ore 20,00, nella chiesa del Monastero dove Sr. Benedetta presenterà la Testimonianza della sua vita ed il cammino spirituale che l’ha portata ad abbracciare la vita claustrale. L’invito è esteso anche a sabato ore 16,00 per la cerimonia della Professione e per ringraziare insieme lo Spirito Santo per il dono della Grazia e della Luce a coloro che sono docili alla Sua chiamata.