alea

Regna il caos sullo smaltimento dei rifiuti. Il malcontento è tangibile nei comuni dove Alea ha iniziato il servizio. C’è confusione, poca chiarezza e la gente si trova a disagio. Il carrozzone di Alea non ha ingranato e si moltiplicano le proteste“. Daniele Mezzacapo consigliere comunale della Lega a Forlì interviene su un problema che ha preso a cuore e che ha sempre combattuto. “Sono sconcertato da questo sistema, ma quello che mi lascia basito è che le proteste dei cittadini siano inascoltate“.
Le amministrazioni che hanno voluto Alea – dice leghista – sembrano scomparse e non stanno aiutando i cittadini, persino gli assessori interrogati dai rispettivi consiglieri comunali, tergiversano sui quesiti posti e rimandano anche alla società pubblica le risposte”.
Alea non è altro che una pseudo municipalizzata, un carrozzone di cui ci eravamo liberati negli anni 90, è che oggi ci ritroviamo in casa per un capriccio del Partito Democratico.
Ho raccolto decine di segnalazioni, in tante tutti si chiedono quali saranno i costi effetti per le famiglie e per le attività. Sono certo, perché conti alla mano, che gli stessi aumenteranno considerevolmente e il decantato “rito premiale” svanisce come le tante promesse della Giunta Drei. I Comuni, col fatto che c’è Alea si stanno lavando le mani e dirottano sulla società che non risponde nemmeno al telefono. Questa fa montare la rabbia nella popolazione. A parte qualche riunione informativa dove alla fine non è stato chiarito molto, non si è fatto altro. I cittadini sono stati lasciati allo sbando con in mano un calendario e dei grandi bidoni colorati che deturpano il paesaggio di certi nostri borghi romagnoli“.
Poi Daniele Mezzacapo scende più nello specifico con una serie di domande che non sono state ancora chiarite bene.
Non è ancora come sia avvenuto il passaggio da Hera ad Alea, non si sa chi è stato assunto nella nuova società, non si sa bene chi ha fatto i cartelloni pubblicitari per sensibilizzare, non si sa nemmeno quali società sono state coinvolte e perché la sede di Alea sia stata individuata con una procedura di consultazione in data 27 agosto e con termine 14 giorni dopo. Queste mie preoccupazioni sono più che legittime, visto che ai primi incarichi Alea ha nominato persone vicine se non appartenenti al Partito Democratico. Non è giusto. Noi della Lega vigileremo“.
Poi Daniele Mezzacapo chiede pubblicamente ai cittadini di segnalargli ogni disservizio e ogni incongruenza. “Non permetteremo di creare un altro mostro come quelli creati negli anni dal Pd, vedi Seaf e Sapro, Carrozzoni mangiasoldi, tanti soldi, poi falliti“.